Rogo nei campi minaccia il depuratore

Bruciati 12 ettari, con canneto e pini, tra le statali 259 e 16. Servono 14 lanci d’acqua con l’elicottero per fermare le fiamme
MARTINSICURO. Il mozzicone di una sigaretta lanciato dal finestrino di un’auto di passaggio. Questo gesto incauto, reso ancor più pericoloso dal caldo torrido, sarebbe all’origine dell’incendio divampato ieri, poco prima dell’ora di pranzo, tra Martinsicuro e Alba Adriatica. Il rogo si è innescato in un’area a ridosso dell’incrocio tra le statale 259 e 16, non lontano dallo svincolo autostradale di Val Vibrata. Le fiamme si sono rapidamente propagate, divorando le sterpaglie secche, bruciando anche un canneto e diversi pini sul greto del fiume per un’estensione di circa 12 ettari. Il rogo è arrivato a minacciare il depuratore della zona, ma il pronto intervento dei vigili del fuoco ha impedito che l’impianto fosse danneggiato.
Sul posto sono arrivate squadre del comando di Teramo e del distaccamento di Nereto con 15 uomini, due autopompe, due autobotti e due fuoristrada con moduli antincendio. Alle operazioni hanno partecipato anche sei gruppi di volontari Aib (AntIncendio Boschivo), Protezione civile Gran Grasso d'Italia di Mosciano, Civitella, Teramo, Sant’Egidio e della Cives di Teramo e di Corropoli che hanno messo in campo 18 operatori, cinque fuoristrada con moduli antincendio e un’autobotte. L’intervento, coordinato da un direttore delle operazioni di spegnimento arrivato dal comando provinciale, ha richiesto anche l’impegno di un elicottero messo a disposizione dal reparto volo dei vigili del fuoco di Pescara che ha effettuato 14 lanci. Prima, però, l’Enel ha disattivato la linea elettrica di media tensione a 20mla volt in modo da garantire le condizioni di sicurezza. L’operazione si è protratta per circa sei ore, fino alle 19, quando il rogo è stato domato ed è tata avviata la bonifica dell'area interessata. Durante la notte appena trascorsa sul posto sono rimaste squadre di volontari per presidiare la zona ed evitare il rischio di riaccensione del rogo. Accertamenti sono stati avviati anche da pattuglie della polizia e dei vigili urbani di Alba Adriatica per risalire alle cause del rogo.(g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

