Rogo Thyssen, il caso all’università

Convegno con giuristi a dieci anni dalla sentenza della Cassazione sulla tragedia
TERAMO. «A dieci anni dalle Sezioni Unite sul caso ThyssenKrupp»: è stato il tema del convegno che si è svolto ieri all’università organizzato dal dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo.
L'incontro ha avuto l'obiettivo di approfondire i temi della responsabilità dolosa e colposa e l’attualità dottrinale e giurisprudenziale, dalla sentenza delle sezioni unite del 2014, pronunciata dalla Cassazione, sul tragico rogo dell'acciaieria ThyssenKrupp di Torino, avvenuto il 6 dicembre 2007, in cui morirono sette operai su otto coinvolti. Ha partecipato l'estensore della sentenza delle sezioni unite, Rocco Blaiotta con il contributo del vice ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto. La prima sessione dei lavori, presieduta da Nicola Pisani, ordinario di diritto penale all’università, è stata dedicata al tema della responsabilità colposa. Oltre a Sisto e Blaiotta, sno intervenuti Carlo Piergallini, ordinario di diritto penale all'università di Macerata; Roberto Bartoli, ordinario di diritto penale all'università di Firenze; Mauro Catenacci, ordinario di diritto penale all'Università Roma Tre; Alessandro Roiati, associato di diritto penale all'università di Roma Tor Vergata. La sessione pomeridiana, presieduta da Marco Pierdonati, associato di diritto penale all'università di Teramo, è stata incentrata sulla responsabilità dolosa. Sono intervenuti Stefano Preziosi, ordinario di diritto penale all'università di Roma Tor Vergata; David Brunelli ed Enrico Mezzetti, entrambi ordinari di diritto penale all'università Roma Tre; Irene Scordamaglia, consigliere di Cassazione e per anni pm a Teramo. Gli interventi programmati sono stati coordinati da Francesca Rocchi, ricercatrice di diritto penale all'università di Teramo. Conclusioni di Nico D'Ascola, ordinario di diritto penale all'università Mediterranea di Reggio Calabria.

