Rolli, oggi sciopero e presidio ai cancelli

Roseto, i lavoratori non vogliono il contratto agricolo. Monticelli e il Pd: la politica deve intervenire
ROSETO. È prevista per oggi una giornata di sciopero dei lavoratori della Rolli alimentari. A partire dalle 5,30 di questa mattina, infatti, non entreranno in fabbrica i dipendenti che aderiranno all’iniziativa, compresi gli stagionali che in questo periodo non sono al lavoro. Si verrà a creare in questo modo un presidio fisso davanti ai cancelli dell’azienda, coprendo tutti e tre i turni di lavoro. La decisione è scaturita dopo la decisione dell’azienda, i cui vertici hanno fatto sapere che a partire dal 1° luglio sarà applicato il contratto del settore agricolo e non più quello di categoria per chi lavora nel settore dell’industria alimentare. Un vero e proprio terremoto per i circa 200 tra impiegati e operai a tempo indeterminato e gli oltre 600 addetti stagionali, per i quali il passaggio da un contratto “industriale” a uno “agricolo” significherebbe rinunciare a una significativa percentuale di salario mensile e a numerose tutele, non solo normative ma anche contributive.
Sulla vicenda è intervenuto anche Luciano Monticelli, neo-eletto al consiglio regionale. «Massima solidarietà ai lavoratori della Rolli», sottolinea Monticelli, «per un problema che non coinvolge solo un comprensorio, ma un’area senza dubbio più vasta e che desta preoccupazione. Parliamo infatti di un tassello importante dell’economia locale, che dà lavoro a moltissime famiglie. Una decisione del genere avrebbe pertanto ricadute negative sull’economia rosetana e non solo, in quanto ridurrebbe notevolmente la capacità di spesa delle stesse famiglie». Da qui la vicinanza espressa dal neo consigliere, che si dice convinto della necessità, da parte delle istituzioni, di tutelare lavoratori e azienda. «Spero non si tratti di una decisione definitiva», conclude Monticelli.
Intanto il Pd di Roseto inoltrerà al sindaco Pavone e al presidente del consiglio comunale la richiesta di convocazione straordinaria, urgente e aperta di una seduta dell’assise civica a cui invitare le maestranze dell’azienda, il presidente della giunta regionale e i parlamentari locali che sia propedeutica alla convocazione di un tavolo di discussione. «La politica deve mettere in campo ogni azione necessaria», sottolinea il segretario cittadino del partito, Simone Tacchetti, «a tutelare sia le famiglie che vivono del lavoro di questa azienda sia l’azienda stessa che deve investire, produrre e creare utili».
Federico Centola
©RIPRODUZIONE RISERVATA

