Rolli, uno sciopero pieno di tensione

La protesta dei lavoratori per il cambio di contratto che taglia gli stipendi. Contestato Monticelli: «Capisco la loro rabbia»
ROSETO. Alle sei di ieri mattina il piazzale antistante lo stabilimento Rolli era già pieno di lavoratori, insieme fissi e stagionali, pronti a dare battaglia per difendere il proprio salario. Una giornata di sciopero, con presidio davanti ai cancelli, contro l’azienda che ha deciso di cambiare contratto, annunciando che a partire dal 1° luglio sarà applicato il contratto del settore agricolo e non più quello di categoria per chi lavora nel settore dell’industria alimentare.
Una vera e propria mazzata per i circa 200 dipendenti, tra impiegati e operai a tempo indeterminato, e gli oltre 600 addetti stagionali, per i quali il passaggio da un contratto dell’industria a quello del settore agricolo significherebbe rinunciare a una significativa percentuale di salario mensile e a numerose tutele, non solo normative ma anche contributive. Un’operazione sicuramente vantaggiosa per l’azienda, ma che, se portata davvero a termine, metterà in grossa difficoltà oltre 1000 famiglie della provincia di Teramo, in maggioranza rosetane.
I lavoratori sono quasi tutti stagionali, occupati appena sei mesi l’anno, i quali con il cambio del contratto societaria si ritroveranno dimezzati gli stipendi. Attualmente un operaio porta a casa circa 12mila euro l’anno: con il cambiamento annunciato, ne percepirebbe la metà. Ci sarebbe inoltre la riduzione delle ore settimanali, che passerebbero dalle attuali 40 minime a 24; inoltre è previsto il taglio della quattordicesima, insieme alla riduzione del Tfr e il trattamento di disoccupazione. Insomma, un taglio netto che preoccupa non poco i sindacati, ma soprattutto i lavoratori, sia fissi che stagionali, molti dei quali hanno avviato progetti di vita sulla scorta di una retribuzione che ora l’azienda ha deciso di ridimensionare in maniera drastica. «In questa fase ci aspettiamo l’appoggio dell’intera città», sottolinea uno dei dipendenti, «perché se l’azienda farà davvero quello che ha annunciato, a farne le spese non saranno solo i lavoratori della Rolli, ma tutta l’economia locale». I sindacati cercano un punto d’incontro con l’azienda, ma la gravità di quanto annunciato ha già creato una situazione di tensione in molti lavoratori della Rolli.
A farne le spese ieri Luciano Monticelli, neoeletto consigliere regionale, il quale si è presentato davanti alla fabbrica rosetana per esprimere la propria solidarietà ai lavoratori, ma l’accoglienza è stata tutt’altro che calorosa. «Capisco lo stato d’animo dei lavoratori», dice Monticelli, dopo l’episodio di ieri mattina, «per questo continuo a essere loro vicino e confermo la mia disponibilità per qualsiasi iniziativa futura». Intanto si sta organizzando un corteo per domenica mattina, che dovrebbe partire intorno alle dieci dal piazzale della Rolli per approdare, dopo aver attraversato tutta la città lungo la statale 16, in piazza del Comune dove è prevista un’assemblea sindacale.
Federico Centola
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