Romandini: Sant’Egidio deve risorgere

Il candidato sindaco: «Il paese vive un momento molto difficile, mi rivolgo a chi vuole costruire un futuro migliore»
SANT’EGIDIO . «Di fronte alla drammatica situazione di abbandono in cui è stato precipitato il paese, da un’amministrazione assolutamente inadeguata, ho raccolto numerose e significative sollecitazioni provenienti da più parti della società civile santegidiese, affinché non abbandonassi il campo». È questo il passaggio chiave con cui Elicio Romandini motiva la sua candidatura a sindaco. «Sento il bisogno di impegnarmi nuovamente per il mio paese, mettendo la mia, la nostra esperienza al servizio della nostra comunità per contribuire alla formazione di una nuova classe dirigente», spiega, «una classe dirigente soprattutto giovane, appassionata e competente per costruire e favorire la nascita di una nuova stagione di impegno civico». Romandini, sulla cui candidatura convergerà anche il Pd, lancia una sorta di chiamata alla mobilitazione.
«Questi sentimenti mi spingono a rivolgere un accorato appello all’intero ed attuale gruppo di opposizione, ai giovani, ai cittadini, alle associazioni culturali e sportive, agli imprenditori, ai professionisti e a tutte le forze vive e sane del paese, senza pregiudiziali politiche», afferma, «che vogliono costruire insieme a me un nuovo futuro per Sant’Egidio». L’obiettivo è costruire un’alternativa all’attuale amministrazione. «Passione, etica, regole, responsabilità, impegno, rispetto, coraggio, intraprendenza, inclusione, partecipazione, sono i valori che guideranno le nostre azioni», sottolinea Romandini, «le scelte future per costruire insieme un nuovo progetto politico per il paese. Il candidato sindaco rileva infatti che «Sant’Egidio sta vivendo un momento molto difficile della sua storia, non ha incrociato quel piccolo vento di ripresa produttiva che pure in Val Vibrata ed anche in Provincia si avverte». L’esperienza maturata in consiglio comunale, sebbene sui banchi dell’opposizione, per Romadini è stata molto importante. «Ho conosciuto da vicino i problemi ma anche le potenzialità di questa comunità oggi frustata da una mancanza di visione e di progetto», tiene a evidenziare, «in questi quattro anni è notevolmente cresciuta la rete di scambio e collaborazione con il gruppo di opposizione della lilsta civica Laboratorio Democratico».
Il candidato definisce i suoi componenti «colleghi seri e preparati con i quali spesso ho condiviso molte e importanti iniziative nell’interesse della cittadinanza». Romandini fa riferimento alla creazione di «una rete, che si è arricchita cammin facendo del contributo di cittadini impegnati, professionisti, imprenditori, commercianti e associazioni che, in maniera assolutamente spontanea e trasversale ai tradizionali schemi della politica, sente il bisogno come me di unirsi per imprimere una svolta nel modo di amministrare la nostra comunità».(red.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

