Rosci: non ho promesse facili ma lotto contro le ingiustizie
TERAMO. Elezioni regionali: Davide Rosci presenta la propria candidatura contestando le norme che impongono la sua carcerazione. Il candidato di Rifondazione Comunista ed esponente di Azione...
TERAMO. Elezioni regionali: Davide Rosci presenta la propria candidatura contestando le norme che impongono la sua carcerazione. Il candidato di Rifondazione Comunista ed esponente di Azione Antifascista, condannato in secondo grado a sei anni di reclusione per l'assalto al blindato dei carabinieri avvenuto negli scontri di Roma dell'ottobre del 2012, rivendica la genuinità della propria proposta politica e dichiara: «Non ho promesse facili da fare, ho il mio impegno ribelle a favore degli ultimi e contro ogni ingiustizia». Rosci di recente è stato indicato dal quotidiano la Repubblica come uno dei più pericolosi capi ultras d'Italia. Una tesi che è stata fortemente avversata dallo stesso Rosci e da Maurizio Acerbo, candidato a governatore della Regione che ha voluto il giovane teramano nella lista Un'altra Regione. «Mi sarebbe piaciuto intervenire in questa campagna elettorale e dire la mia sulle questioni più importanti, ma la condizione in cui mi trovo limita, e non poco, la possibilità di contribuire al dibattito elettorale», dichiara Rosci, «i miei avvocati hanno richiesto alla Corte d’Appello di Roma di ridurre le pesantissime restrizioni che mi sono state imposte, magari andando come certi soggetti una volta a settimana ad assistere gli anziani, ma sono piuttosto pessimista tenendo in conto che, coloro che decideranno, sono gli stessi che mi hanno condannato grazie a un reato fascista». Rosci sostiene di essere attento ai problemi del territorio e lamenta la presenza nella campagna elettorale dei "soliti volti noti" interessati solo alle poltrone ed al proprio tornaconto personale. «Mai come oggi i valori di uguaglianza, solidarietà e giustizia sociale devono tornare a riecheggiare», afferma Rosci. «Al di là dell’aspetto elettorale mi auguro che da questa esperienza nasca qualcosa di più grande, che da questo progetto si pongano le basi per costruire un partito comunista unitario che raccolga dietro la bandiera rossa tutte le anime della sinistra» conclude Rosci che ringrazia Acerbo per aver proposto la propria candidatura ed auspica che venga rilanciata la battaglia sulla condizione carceraria.
Sandro Petrongolo
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