Rosci: «Questo Pd non mi rappresenta più»

L’ex assessore e volto storico della sinistra giuliese è tra i fondatori locali di Articolo 1-Mdp
GIULIANOVA. Il Pd ormai non lo rappresenta più e così Antonio Rosci, dopo una ininterrotta e pluriennale militanza nel lungo percorso di trasformazione del partito, dal Pci fino al Partito democratico, si è chiamato fuori. Non solo l'ex consigliere provinciale non ha rinnovato la tessera per il 2017, ma ha assunto un ruolo attivo nell'ambito della nascita del comitato promotore per la creazione a Giulianova e non solo della nuova formazione di sinistra "Articolo 1-Movimento Democratici e Progressisti".
Infatti, tra pochi giorni, probabilmente entro la prossima settimana, ci sarà l'esordio pubblico del segmento giuliese di cui lo stesso Antonio Rosci è infatti promotore assieme ad altri personaggi della politica locale. Quello del sindacalista, già direttore provinciale del patronato Inca-Cgil, è uno sfogo per certi versi amaro che guarda lontano nel tempo: «Il Pd ormai non mi rappresenta più». E' la prima e pesante esternazione di Antonio Rosci in merito a quanto sta accadendo nella galassia della sinistra. Così continua l'ex assessore all'urbanistica (ai tempi di Franco Gerardini sindaco): «In quella formazione politica non trovo i miei ideali, la mia storia di militante, l'attenzione ai problemi sociali ed al mondo del lavoro. Purtroppo le politiche avviate su alcuni versanti rasentano il fallimento. Occorre affrontare seriamente la lotta all'evasione e riformare la tassazione soprattutto quella relativa alle persone fisiche in modo da poter soddisfare i bisogni e le esigenze delle persone che lavorano. Insomma, sono per un partito che funziona e che vive i problemi quotidiani dei cittadini». Antonio Rosci è stato sempre un "bersaniano" convinto e su quel solco intende proseguire coerentemente l'attività politica.
Da voci circolate in ambienti politici si è appreso che anche Marco Verticelli, ex assessore regionale e attuale presidente dell’ente porto, non avrebbe rinnovato la tessera del Pd. Lo stesso, in merito ad un eventuale passaggio alla nuova formazione "Articolo 1 Movimento Democratici e Progressisti", ha dichiarato: «Su questa questione sto riflettendo profondamente ed a breve prenderò una decisione». In casa Pd tutto appare tranquillo e il segretario dell'Unione Comunale Gabriele Filipponi, componente della commissione provinciale di garanzia per il congresso, fa rilevare: «Il 28 febbraio scorso abbiamo chiuso il tesseramento 2016 con gli stessi numeri dell'anno precedente per cui non abbiamo registrato alcuna emorragia di tessere. Indubbiamente il momento non è dei più facili, per cui occorre maggiore impegno da parte di tutti».
Alfonso Aloisi
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