“Rosetani in bici” boccia la proposta sull’Arena 4 Palme

24 Marzo 2016

ROSETO. «La presunta penuria di parcheggi si risolve diminuendo le automobili circolanti in città non aumentando gli spazi per i parcheggi». Non piace all’associazione “Rosetani in bici” - presieduta...

ROSETO. «La presunta penuria di parcheggi si risolve diminuendo le automobili circolanti in città non aumentando gli spazi per i parcheggi». Non piace all’associazione “Rosetani in bici” - presieduta da Giancarlo Caponi, già assessore in giunte di centrosinistra - la proposta di project financing avanzata al Comune da una ditta e che prevede una serie di interventi, tra cui: acquisto e ammodernamento dell’Arena 4 Palme, acquisto e riqualificazione dei parcheggi nell’area adiacente la stazione ferroviaria, poi ceduti entrambi al Comune che ne diverrà proprietario. In cambio la ditta proponente chiede la gestione per 30 anni di 1.500 parcheggi che verrebbero attivati sul territorio comunale.

«Noi proponiamo di attrezzare un grande parcheggio a nord della città, a sud lo abbiamo già», dice Caponi, «collegandoli con un pulmino elettrico che faccia la spola fra le due periferie. Proponiamo inoltre di rendere ciclopedonali i marciapiedi lungo la Nazionale, creando una pista ciclabile a senso unico su entrambi i lati, da piazza Ungheria a sud al bivio per Montepagano a nord. Si tenga presente che già attualmente molti ciclisti, le donne in stragrande maggioranza, usano i marciapiedi per spostarsi in città».

Riguardo l’Arena 4 Palme e l’area di risulta della stazione ferroviaria, Caponi propone l’acquisto da parte del Comune. «Per finanziare queste opere», è la sua ricetta, «proponiamo di accendere un mutuo che si pagherà con i risparmi che la nuova amministrazione potrà ottenere vendendo l’auto blu e adibendo l’autista ad altra mansione; diminuendo drasticamente le segretarie a disposizione; eliminando la figura dell’addetto stampa e diminuendo del 30% lo stipendio di sindaco, assessori e presidente del consiglio perché in tempi di sacrifici per i cittadini, i governanti devono dare l’esempio». (f.ce.)

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