Roseto, è polemica sulle tasse azzerate

Pd e Italia Viva contro la proposta lanciata da Marcone. Per Aloisi è solo «sciacallaggio politico»
ROSETO. «Anche al sottoscritto piacerebbe annunciare zero tasse, 1000 euro e vacanze pagate per tutti, ma ho ben presente che a oggi, con gli strumenti degli enti locali, questo non è possibile». Risponde così il segretario del partito democratico locale, Simone Aloisi, al gruppo “Grande Roseto” del consigliere d’opposizione Angelo Marcone, che nei giorni scorsi aveva appoggiato le richieste di commercianti e albergatori all’amministrazione comunale di abolire per il 2020 il pagamento delle tasse comunali per le attività commerciali, alberghiere e ricettive, e di prorogare al 31 dicembre 2020 la sospensione dell’attività di riscossione coattiva e gli avvisi bonari. Secondo Aloisi «la politica non dovrebbe cavalcare l’onda della disperazione, ma ascoltare certamente il grido di allarme delle associazioni, e trovare un punto di incontro nel rispetto della norma, dei livelli decisionali e di criteri di equità che tengano conto di tutte le esigenze dei lavoratori». Il segretario del Pd, poi, definisce Marcone uno «sciacallo politico» e accusa il gruppo “Grande Roseto” di avere smania di visibilità. «Grande Roseto lancia sulla stampa una proposta populista», aggiunge Aloisi, «per gettare fumo negli occhi di chi, in questo momento di difficoltà, si trova ad affrontare questa pandemia, ovvero negozianti e operatori turistici. La politica, quella responsabile, ha il dovere in questo momento di trovare soluzioni senza promesse e trovate roboanti. Ha la responsabilità di trovare soluzioni collegiali ed eque, e non può raccontare idiozie solo per accaparrasi qualche voto in vista delle elezioni. Dovrebbe vergognarsi chi fa questo».
Aloisi, infine, ricorda l’ iniziativa del Comune di Roseto in merito alla sospensione di tutti i pagamenti delle imposte comunali fino al 30 giugno 2020. «Abbiamo deciso di sospendere tutto», conclude Aloisi, «proprio perché sappiamo quelle che sono le difficoltà del momento, e soprattutto perché crediamo che il Governo dovrà senza dubbio intervenire per far si che tutte le attività abbiano la possibilità di ripartire».
A Marcone risponde anche “Italia Viva”, con il consigliere di maggioranza Marco Angelini. «Per evitare che il conio del termine shock fiscale resti solo una provocazione strumentale», dice Angelini, «non possiamo dimenticare di includere in questa proposta le partite Iva, quelle che oggi quella parte politica dimentica, ovvero le associazioni sportive, i loro collaboratori, i lavoratori autonomi e studi professionali, oltre alle aziende di giardinaggio, edilizia, e le cooperative». Anche per Angelini non sarà facile dare risposta a tutti, ma si dovrà ragionare compatibilmente con le possibilità del Comune. «Ci lavoreremo tutti», conclude Angelini, «senza nascondere, dietro proposte shock, solo orticelli politici da salvaguardare. Vogliamo aiutare tutti senza lasciare nessuno indietro».
Luca Venanzi
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