Roseto, 16 milioni di tasse non incassate

Il dato spicca nella relazione d’inizio mandato del Comune insieme al rischio di dover pagare 7-8 milioni per i contenziosi
ROSETO. «La situazione finanziaria e patrimoniale attuale del Comune di Roseto presenta gravi criticità». È quanto si legge nella conclusione della relazione di inizio mandato pubblicata proprio ieri nell’albo pretorio comunale. «Si tratta della fotografia della situazione che abbiamo trovato al momento del nostro insediamento», spiega l’assessore al bilancio Antonio Frattari, «che va redatta e depositata entro i primi 90 giorni di mandato. Il quadro che emerge è piuttosto preoccupante, anche se al momento non ci sono i presupposti per il ricorso alle procedure di riequilibrio vigenti». Niente per cui stare allegri, quindi, anzi la nuova amministrazione dovrà affrontare una situazione molto difficile e che comporterà l’attivazione di misure in grado di trovare soluzioni ai problemi.
Due i motivi che hanno determinato le gravi criticità riscontrate dall’amministrazione entrante: i contenziosi in essere e l’eccessivo ricorso all’anticipazione di cassa. «I contenziosi vanno tenuti sotto controllo», spiega Frattari, «perché nel caso il Comune dovesse soccombere in tutte le cause si tratterebbe di una cifra importante, tra i sette e gli otto milioni di euro, che costringerebbero a ricorrere a procedure di riequilibrio. La speranza è che l’esito di qualche controversia possa essere favorevole all’ente, ma bisogna essere comunque pronti al peggio». Molte delle controversie in atto riguardano i cosiddetti vincoli urbanistici decaduti, cioè terreni di privati che il Prg vigente riservava ai servizi pubblici ma che non sono mai stati espropriati.
«Il costante ricorso alle anticipazioni di cassa, che da qualche anno non riescono a essere azzerate», continua l’assessore Frattari, «va attribuito al fatto che non si riescono a incassare i crediti, che ammontano a circa 25 milioni di euro, 16 dei quali riconducibili a tributi. I problemi sono cominciati tre anni fa, quando l’allora amministrazione comunale ha approvato un regolamento in base al quale da quel momento gli incassi dovevano essere effettuati direttamente dal Comune e non più dalla Soget come avvenuto fino a quel momento. Un’operazione che non ha portato alcun beneficio all’ente, ma anzi ha creato non poche difficoltà agli uffici comunali che si sono ritrovati a gestire un’enorme mole di lavoro in più oltre alle normali mansioni, con l’aggravante delle responsabilità legate proprio alla gestione degli incassi. Quella di gestire direttamente le riscossioni, evitando così di pagare una ditta esterna, sarebbe stata una buona idea se si fosse contemporaneamente attrezzato una struttura interna preposta a gestire tale servizio. Ma così non è stato», conclude Frattari, «e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Federico Centola
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