“Roseto al centro” accusa: canali puliti se venisse applicato il regolamento di pulizia rurale

«Se il sindaco Di Girolamo avesse applicato il regolamento di polizia rurale, ora i fossi canali sarebbero puliti». A dirlo sono i dirigenti del movimento politico “Roseto al centro”, Maristella...
«Se il sindaco Di Girolamo avesse applicato il regolamento di polizia rurale, ora i fossi canali sarebbero puliti». A dirlo sono i dirigenti del movimento politico “Roseto al centro”, Maristella Urbini, Toriella Iezzi (nella foto) e Andrea Marziani che, in una nota, ricordano il regolamento di polizia rurale realizzato dall’amministrazione Pavone nel 2015, in collaborazione con i vigili urbani. «Questo documento rappresenta uno strumento strategico per il nostro Comune», dice la nota, «perché contiene norme idonee a garantire la coltura agraria, la stabilità dei suoli agricoli, le modalità corrette di conduzione e tenuta dei fondi agricoli, e definisce gli ambiti inerenti le alberature e le siepi stradali con l’intervento di tecnologie meno invasive dal punto di vista paesaggistico. Ad oggi però il regolamento giace malauguratamente nei cassetti dello studio del sindaco, e di contro Di Girolamo invece di applicarlo, continua con la sua politica vessatoria e di minaccia, formulando un’ordinanza che dispone di multare i cittadini rosetani qualora non provvedano entro 30 giorni dalla notifica del Comune a ripulire i canali di deflusso delle acque piovane». I dirigenti di Roseto al Centro, infine, invitano il sindaco a intervenire, prima di chiedere ai cittadini, sulle aree di competenza comunale. (l.v.)

