Roseto, al via i progetti di pubblica utilità

Entro fine mese 36 beneficiari del reddito di cittadinanza si occuperanno di verde e assistenza sui bus
ROSETO. «Entro fine aprile trentasei beneficiari del reddito di cittadinanza inizieranno a lavorare per il Comune di Roseto». A comunicarlo è l'assessore al sociale Donatella Di Cesare, precisando però che manca ancora un passaggio necessario affinché gli utenti possano effettivamente cominciare a lavorare. È necessario infatti un corso di cinque ore sulla sicurezza sul lavoro. «Queste persone, dovendo essere assunte dal Comune”, spiega Di Cesare, «devono avere un minimo di preparazione in materia di sicurezza sul lavoro, oltre alle polizze assicurative. Queste ultime sono state attivate, le posizioni Inail sono state aperte, e manca solo questo corso, che faremo in settimana».
Per il momento i progetti pronti che partiranno e che rientrano nei Puc (programmi utili alla collettività) sono quattro: il primo, che avrà trenta utenti beneficiari, ha come titolo “A un metro da te” e i selezionati saranno impiegati per l’assistenza sugli scuolabus e in tutto ciò che potrebbe servire per servizi alla cittadinanza; il secondo progetto “Per un nuovo decoro”, con venti beneficiari, prevede l’impiego in lavori di giardinaggio e pulizia del territorio; il terzo denominato “Il mio servizio per Roseto” ha sei utenti beneficiari da inserire dentro l’amministrazione pubblica nei settori più in sofferenza; infine il quarto progetto, “Pulizia e cura del verde”, ha a disposizione venti beneficiari destinati al settore manutenzione, uno dei più carenti di personale attualmente.
«In totale sono settantasei utenti», precisa Di Cesare, «ma noi ne abbiamo selezionati appunto trentasei, mentre gli altri dipendono dal centro per l’impiego». Queste trentasei persone saranno destinate principalmente al servizio scuolabus e al settore manutenzione, uno dei più in crisi, visto che l’assessore alle manutenzioni Nicola Petrini può contare solo su sette operai. «Ognuno sarà valutato in base alle proprie attitudini e alle proprie competenze», conclude Di Cesare, «il monte ore varierà da 8 a 16 ore settimanali. È chiaro che ci saranno delle esenzioni, ad esempio per invalidità o per chi ha una persona da assistere a casa. Questi quattro progetti partiranno subito. Ce ne sono altri in cantiere, ma si attiveranno più in là».
In totale sono 333 i beneficiari del reddito di cittadinanza nel Comune di Roseto, di cui 102 a carico dell’Ente e 221 a disposizione del centro per l’impiego.
Luca Venanzi
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