Roseto, allagamenti e proteste in via Mazzola

La strada diventa un acquitrino ogni volta che piove con ingorghi per il traffico Intanto il Comune elimina la causa delle infiltrazioni sul tetto del municipio
ROSETO. Via Mazzola a Roseto è abbandonata a se stessa nonostante sia percorsa quotidianamente da centinaia di automobili e da numerosi ragazzi. Questo a causa dell’elevato volume di traffico che transita quotidianamente sulla strada in questione, dove attualmente si trova l’unico ingresso del campo sportivo Patrizi dopo la sua ristrutturazione. Ad aumentare i rischi contribuiscono le cattive condizioni del fondo stradale, pieno di crepe e buche, senza considerare il degrado nel tratto a ridosso del muro di cinta dello stadio, da molti utilizzato per buttare i rifiuti domestici e anche come gabinetto per cani, nonostante la presenza di telecamere che controllano l’ingresso del campo sportivo.
Le cose poi diventano drammatiche quando l’intera strada viene sommersa dall’acqua in caso di pioggia, il che accade molto spesso e come è accaduto dopo il forte temporale di lunedì pomeriggio. In questo scenario devono districarsi i numerosi ragazzi della scuola calcio, costretti a percorrere la strada in questione per raggiungere il campo. «Il caos si verifica soprattutto il martedì mattina con il mercato che si tiene nella vicina piazza Olimpia», dice un residente, «ma anche gli altri giorni con i corsi della scuola calcio si creano intasamenti e code degne di una grossa metropoli».
Inoltre l’assenza assoluta anche di un piccolo marciapiede e la scarsa illuminazione contribuiscono a rendere ancora più a rischio la sicurezza sia per i passanti che dei bambini che raggiungono l’impianto sportivo per gli allenamenti. Per questo motivo appare incomprensibile il motivo per cui l’entrata continui a essere mantenuta proprio in quel punto, visto che appena girato l’angolo si arriva al parco pubblico dove si potrebbe realizzare l’ingresso del campo Patrizi senza spese, ma in compenso c’è spazio a sufficienza per parcheggiare e far muovere i ragazzi in tutta sicurezza.
In tema di soluzioni semplici, va segnalata anche l’eliminazione dei problemi che da circa dieci anni causavano perdite d’acqua dal tetto del Comune. «Abbiamo provveduto a eliminare la causa delle infiltrazioni», sottolinea infatti l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, «che costringevano i dipendenti a piazzare secchi sul pavimento ogni volta che pioveva, il che non era certo una bella immagine per il Comune. Ma ora possiamo dire che è tutto a posto».
Federico Centola
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