Roseto, arrivano gli aumenti Tari Colpite soprattutto le imprese

I rincari riguardano in particolare balneatori e albergatori. Casa civica accusa: «Si potevano evitare» L’assessore al bilancio Frattari: «La situazione economica del Comune non ce lo ha consentito»
ROSETO. Attività commerciali, imprese rosetane e cittadini in subbuglio per gli aumenti della Tari, che vanno da un più 20 per cento per le famiglie fino al 40 per cento in più (e in alcuni casi del 50%) per balneatori, campeggiatori e albergatori. Sull'argomento interviene anche Casa Civica che ad aprile, insieme agli altri quattro consiglieri d’opposizione, presentò un emendamento in base al quale gli aumenti della Tari potevano essere evitati. «Se fosse passato il nostro emendamento», dice il consigliere di Casa Civica Angelo Marcone, «basato su solidi riferimenti normativi supportati dalla Corte dei Conti, Ifel, Anci ed esperti de Il Sole 24 Ore, che prevedeva di non inserire nel fondo precauzionale i crediti di dubbia esigibilità (pari a 1 milione e 200 mila euro) che in sostanza hanno fatto aumentare la Tari, oggi ai rosetani non si sarebbe chiesto questo ulteriore sacrificio». Oltre ciò, Casa Civica sottolinea come, sulla Tari, abbia inciso anche il servizio di spazzamento delle strade. «I cittadini, oltre l’aumento, non hanno avuto neanche un miglioramento del servizio», aggiunge il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes, «pagando inoltre il servizio di pulizia delle strade che attualmente è concentrato esclusivamente a Roseto capoluogo e poche frazioni. In poche parole, non ne usufruisce la maggior parte della periferia di Roseto mentre l'aumento ha riguardato tutti i rosetani. Avevamo sperato che l'amministrazione ci ripensasse, ma almeno il sacrificio che oggi si è chiesto deve vedere migliorare il servizio della raccolta differenziata e della pulizia delle strade e dell’intera città». Marcone nei giorni scorsi sui social portò in evidenza le dichiarazioni del sindaco Sabatino Di Girolamo in campagna elettorale e le sue intenzioni di ridurre la tariffa della Tari. L’amministrazione comunale risponde alle critiche sugli aumenti dela tassa rifiuti. «Già a marzo, in consiglio comunale, spiegammo i motivi dell’aumento della tariffa Tari», dichiara l’assessore al bilancio Antonio Frattari, «che tra l’altro, per le famiglie, si parla di circa 50-60 euro in più all’anno, un aumento di certo non esorbitante. Non ci siamo svegliati la mattina con l’intenzione di aumentare la Tari, ed è vero che in campagna elettorale c’era l’idea di ridurla. Una volta eletti, però, abbiamo dovuto constatare che le cose erano più gravi del previsto, e la legge ci imponeva di inglobare i crediti non riscossi. Di conseguenza l’aumento, almeno per questo anno, è stato inevitabile. Ci rendiamo conto del sacrificio dei cittadini e delle attività e, nel nuovo piano finanziario per il 2018, cercheremo di non aumentare le tariffe e, se possibile, di ridurle».
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