Roseto, campi sportivi nel degrado Manca l’atto per l’assegnazione

Il provvedimento deve tornare in consiglio per sbloccare l’affidamento alle società dilettantistiche In abbandono le strutture di Campo a Mare Superiore e San Giovanni, serve un piano economico
ROSETO. Alcuni campi polivalenti delle frazioni, ad esempio quello di Campo a Mare Superiore e San Giovanni, sono abbandonati da tempo. Erano stati assegnati dalla precedente amministrazione, ma le società hanno rinunciato. L’attuale amministrazione ha detto che doveva essere approvato il Pef, il piano economico finanziario, e che era necessario tornare in consiglio per riassegnare questi due impianti. L’assessore allo sport Lorena Mastrilli, contattata nel merito, non ha rilasciato dichiarazioni, ma pare che in uno dei prossimi consigli si tornerà a parlare di questi impianti importanti per le frazioni.
Nel 2017 sono state approvate due delibere, una che regolamenta l’uso degli impianti sportivi e l’altra che classifica gli impianti come produttivi o non produttivi. Come ha precisato la segretaria comunale Raffaella D’Egidio, il problema di fondo è che la classificazione deve avere a base un piano economico finanziario, mentre nell’atto sembra che la classificazione sia stata fatta sulla base del rapporto costi/ricavi a bilancio. E poi questi impianti possono essere dati in concessione e non in affidamento.
Nel bando c’era anche il bocciodromo comunale, che continuerà a gestire il circolo bocciofilo rosetano per un canone annuo di 1.500 euro, mentre i due impianti polivalenti dei quali le società hanno già preso possesso, ovvero quello di Montepagano e quello di Santa Petronilla, sono stati affidati rispettivamente all’asd Belvedere Paganese e all’As Roseto Calcio del presidente Camillo Cerasi, che verseranno un canone annuo di mille euro. Discorso diverso per l’impianto di Campo a Mare Inferiore: in un primo momento se lo era aggiudicato l’Asd Family Padel Roseto, ma la seconda in graduatoria, lAsd Eye of the Tyger, ha fatto ricorso al Tar che l’ha accolto.
Secondo la sentenza del Tar, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione al bando per l’assegnazione dell’impianto, il 17 marzo 2021, la Family Padel non aveva ancora conseguito la iscrizione al registro delle associazioni sportive dilettantistiche del Coni. La nuova amministrazione ha così provveduto ad assegnare l’impianto, in ottime condizioni grazie alla gestione precedente, all’Asd Eye of the Tiger.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

