Roseto, canale ostruito allaga un intero quartiere

Via Veronese, ad ogni acquazzone le case vicine subiscono danni. I residenti: «Noi l’alveo lo teniamo pulito, ma il Comune dovrebbe liberare i tubi»
ROSETO. A guardarlo ora sembra un innocuo rigagnolo, ma basta un temporale per renderlo impetuoso fino al punto di allagare le case vicine. Si tratta del piccolo corso d’acqua che dalla collina a ridosso del plesso scolastico di via Veronese va a sfociare nel mare dopo aver attraversato un grande uliveto e, da un canale sotterraneo, la Statale 16 Adriatica. Della sua pericolosità sono ben a conoscenza i residenti nelle palazzine della zona, cui il ruscello corre proprio a fianco, i quali si sono visti inondare cantine e garage più di una volta negli ultimi anni. «Noi cerchiamo di fare la nostra parte», dice un pensionato residente in uno dei condomini al confine del piccolo torrente, «tenendo l’alveo del canale il più possibile pulito. Ma il problema vero è un altro, e cioè che i tubi dentro i quali scorre l’acqua sono intasati in più punti, tanto da creare una pressione abnorme quando la portata aumenta in maniera esponenziale durante i temporali».
Per questo motivo, dunque, si verifica lo straripamento del ruscelletto con le acque gonfiate dalla pioggia che scavalcano letteralmente il muro che protegge gli edifici, allagando tutti i locali situati ai piani più bassi. «Questo», dice ancora il pensionato, «si è verificato più di una volta, tanto che ci siamo rivolti al Comune chiedendo di disostruire le condotte intasate perché si tratta di un lavoro che non siamo in grado di fare autonomamente, mentre noi saremmo disposti a tenere pulito l’alveo del canale, come d’altronde facciamo già da tempo».
L’intera zona è soggetta ad allagamenti, come sanno assai bene anche i residenti di via Veronese e dintorni. Grossi problemi anche per la scuola, il cui cortile confina con un grande uliveto molto spesso allagato dopo ogni acquazzone. La causa deve ricondursi alla scarsa capacità di smaltimento delle acque piovane da parte del fosso che scorre proprio a ridosso del terreno, proprio perché quasi completamente ostruito. In questo caso i più penalizzati sono bambini dell’asilo, i quali si ritrovano per giorni un grande pantano con acqua putrida proprio a fianco dei loro giochi. Non a caso il progetto del nuovo polo liceale, secondo cui l’edificio scolastico dovrebbe sorgere proprio nell’area in questione, prevede il recupero del canale, ai cui lati andrebbero ripiantumati gli ulivi della zona, creando così un percorso verde dalla collina fino al mare. Federico Centola
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