Roseto, chiusi bar e centro scommesse

Il questore interviene su un locale frequentato da pregiudicati e una sala senza licenza. La proprietà annuncia ricorso
ROSETO. Un bar e un centro scommesse chiusi a Roseto: è il bilancio di due diversi provvedimenti emessi dal questore e notificati ieri dai carabinieri ai rispettivi proprietari.
Il bar chiuso per sette giorni è il bar “Gigino” che si trova in via L’Aquila. Il provvedimento del questore Enrico De Simone è motivato dal fatto che il locale sarebbe stato frequentato da persone conosciute per fatti di giustizia. Da qui il provvedimento di chiusura per motivi di ordine e sicurezza pubblica in base all’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Le frequentazioni sono state accertate dai numerosi servizi di controlli predisposti dai carabinieri.
L’altro provvedimento di chiusura è stato notificato al centro scommesse “Aleabet Bookmaker” che si trova a Cologna Spiaggia. Già nei mesi scorsi la proprietà del centro era stato diffidato, si legge in una nota dei carabinieri della compagnia di Giulianova, «ad interrompere l’attività di raccolta di scommesse sportive in quanto sprovvista di autorizzazione, a cui è seguito l’ordine di chiusura emesso dal questore». I carabinieri della stazione di Roseto, domenica mattina, hanno notificato l’ordine di cessazione e chiusura dell’agenzia. Il titolare Battista Di Natale dice: «Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro al meglio, paghiamo le tasse regolarmente e non facciamo giocare i minori di 18 anni. Rispettiamo la legge, manca solo la licenza della questura. Ora faremo ricorso contro la chiusura in attesa del bando che possa permetterci di sanare il tutto e essere totalmente in regola».
Anche in questo caso il provvedimento del questore è stato emesso in seguito alla contestazione della mancata concessione da parte dei Monopoli di Stato. Ovvero per la questura non ci sarebbe licenza. Una questione nazionale che si trascina ormai da tempo e che in passato ha visto anche il caso finire davanti alla Corte Europea visto che molti titolari sostengono di essere in regola con le licenze ottenute da società private. Al centro la normativa di regolarizzazione stabilita dalla legge 190 del 2014.(d.p.-l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

