Roseto, corsa contro il tempo per ripulire la spiaggia dai detriti

13 Marzo 2015

Il consigliere delegato Norante convoca i balneatori: «Dobbiamo fare tutto prima di Pasqua» I costi saranno divisi tra operatori e Comune. Chiesti interventi anche per i t ratti di litorale erosi

ROSETO. Due settimane per pulire la spiaggia e renderla accogliente per i primi turisti di Pasqua. E’ una corsa contro il tempo il progetto che lunedì verrà illustrato ai balneatori di Roseto, i quali sono già stati convocati nell’aula consiliare del Comune proprio per mettere a punto le strategie necessarie per portare a termine i lavori in tempo utile. «Dovrà essere un’operazione di squadra», anticipa Antonio Norante, consigliere comunale delegato al turismo, «nel senso che una parte dei lavori verranno fatti dai concessionari, mentre l’altra sarà compito del Comune».

In realtà gli operatori balneari hanno già iniziato ad ammucchiare i detriti portati a riva dalle mareggiate dei giorni scorsi, separando i vari materiali in modo da rendere più agevole il loro caricamento da parte dei mezzi comunali.

Ma molto c’è ancora da fare, soprattutto nei tratti di spiaggia libera, ma anche nelle aree a ridosso della spiaggia, riempite dai rifiuti più leggeri trasportati dal vento. «Dobbiamo fare in modo che la città sia pronta per tempo», dice ancora Norante, «perché bisogna dare un segnale importante agli ospiti che verranno a Roseto per le vacanze di Pasqua facendo trovare loro la spiaggia pulita e gli stabilimenti in ordine».

Per la verità, i balneatori provvedono regolarmente alla pulizia dell’arenile, anche durante l’inverno, ma la recente ondata di maltempo ha reso le cose più complicate. «Tutto era già programmato», aggiunge infatti Norante, «ma le forti mareggiate ci impongono una maggiore reattività negli interventi, che dovranno essere portati a termine in un periodo più limitato». Ma oltre ai rifiuti, la furia del mare ha creato un problema ben più grave, cioè l’erosione di ampi tratti di arenile in molti punti della costa. Tra le spiagge più colpite c’è quella di Cologna, dove mancano quasi due metri di sabbia in altezza, creando dei dislivelli ben visibili. «In questo caso noi possiamo fare ben poco», dice un balneatore di Cologna Spiaggia, «ma se non verrà messo in atto un massiccio ripascimento dell’arenile, avremo grossi problemi per la prossima estate. Inoltre, è necessario rinforzare le scogliere di fronte alla nostra spiaggia, restringendo i tratti di mare più scoperti, in modo da evitare il ripetersi di questi problemi».

Federico Centola

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