Roseto degli Abruzzi, investì e uccise un commerciante: condannato a 3 anni

20 Ottobre 2016

L'incidente mortale avvenne il 10 settembre 2013: Roberto Natalini era in bici lungo la statale 16 quando Alessandro Bacchetta lo investì con la sua auto, uccidendolo sul colpo. Rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio preterintenzionale, oggi l'imputato si è visto nuovamente derubricare il reato in omicidio colposo

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Tre anni per omicidio colposo, con il rigetto della richiesta di risarcimento danni alle parti civili (che hanno già avuto il risarcimento dell'assicurazione). Si è concluso così, al Tribunale di Teramo, il processo con rito abbreviato davanti al gup Domenico Canosa che vedeva imputato Alessandro Bacchetta, 41 anni, rosetano, accusato di aver investito ed ucciso, il 10 settembre del 2013, il 52enne commerciante Roberto Natalini mentre questi procedeva in bicicletta lungo la statale 16. Un investimento che per la Procura sarebbe stata una vera e propria azione intenzionale. Tanto che all'uomo fu inizialmente contestato l'omicidio volontario e successivamente l'omicidio preterintenzionale, accusa quest'ultima con la quale era finito a processo. Per la Procura infatti Bacchetta, che conosceva Natalini da tempo e che con lui aveva avuto diverse discussioni in passato, avrebbe investito la vittima con l'intenzione di procurargli delle lesioni, forse per vendicarsi di vecchi screzi. Tanto che prima dell'investimento, avvenuto in una zona regolarmente illuminata, Bacchetta, sempre secondo la Procura, avrebbe deliberatamente accelerato puntando contro Natalini. Dopo l'incidente Bacchetta, per il quale il pm Davide Rosati aveva chiesto 8 anni e 8 mesi, si era allontanato per poi presentarsi ai carabinieri qualche ora dopo. Oggi, al termine dell'abbreviato, il gup ha derubricato nuovamente il reato, questa volta da preterintenzionale in colposo, e condannato Bacchetta a tre anni. «Apprezzo come al solito l'atteggiamento del pm e la sua professionalità - è il commento dell'avvocato Cataldo Mariano, che difendeva Bacchetta - e prendo atto della decisione del giudice, conforme alle risultanze processuali». Procura e parte civile annunciano invece battaglia in Appello.