Roseto, denunce per le ruspe sulla spiaggia del fratino

18 Marzo 2016

ROSETO. «Questa volta si andrà fino in fondo: se ci sono delle responsabilità andranno verificate accuratamente e agli organi competenti spetterà accertarle». È il commento dell’ambientalista Marco...

ROSETO. «Questa volta si andrà fino in fondo: se ci sono delle responsabilità andranno verificate accuratamente e agli organi competenti spetterà accertarle». È il commento dell’ambientalista Marco Borgatti, all’indomani dell’intervento con le ruspe, denunciato dal Wwf, nel tratto dell’arenile di Roseto dove nidifica l’uccello fratino. «Seguo da anni come volontario il progetto SalvaFratino», continua Borgatti, «pertanto conosco bene la fatica e l’impegno gratuito di molti, giovani e non, nel cercare e mettere in sicurezza i nidi del Charadrius Alexandrinus». Ma la spiaggia che il piccolo volatile ha scelto come habitat per riprodursi è diventata una spianata arata da mezzi meccanici. «Esistono specifiche normative europee, recepite in Italia, che tutelano il fratino», continua Borgatti, «oltre a essere salvaguardato dall’articolo 7 dell’ordinanza balneare della Regione Abruzzo e dallo stesso piano spiaggia di Roseto. Erano state da poco segnalate delle coppie di tali esemplari in quelle zone ed era stato regolarmente comunicato. Questo passaggio meccanizzato probabilmente causerà enormi problemi a una specie inserita e considerata rarissima». (f.ce.)