«Roseto deve restare nell’Unione»

Per l’opposizione è l’unica soluzione nell’interesse dei cittadini
ROSETO. «Roseto deve smettere di isolarsi e lavorare lealmente con l’Unione dei Comuni nell’interesse dei suoi cittadini e di tutti gli operatori del sociale». A dirlo sono i quattro consiglieri di minoranza del Comune di Roseto Mario Nugnes, Alessandro Recchiuti, Rosaria Ciancaione e Nicola Di Marco, che mercoledì hanno preso parte all’incontro, da loro stessi richiesto, con L’Unione dei Comuni “Terre del Sole” a Giulianova per cercare di risolvere le problematiche del settore sociale legate in particolare ai mancati pagamenti per il 2019 alle cooperative.
I quattro consiglieri partono da un presupposto: è necessario restare nell’Unione per migliorare i servizi sociali offerti ai cittadini. «In prospettiva rimanere nell’Unione dei Comuni è l’unica scelta possibile e lungimirante», dichiarano i quattro consiglieri, «Non capiamo quindi l’ostinazione del nostro sindaco Di Girolamo e della sua amministrazione di uscirne, anche perché nell’incontro di mercoledì abbiamo registrato la volontà di tutti gli altri di rimanere nell’Unione, compreso il Comune di Notaresco. A questo punto anche volendo creare una cosiddetta sottozona, al nostro Comune mancherebbe un partner». La riunione è stata comunque l’occasione per fare chiarezza su molti punti e per discutere delle criticità riscontrate in questo primo anno e mezzo dall’istituzione dell’Unione. «Abbiamo avuto contezza che i pagamenti, almeno fino a marzo, sono stati disposti ed abbiamo ottenuto l’impegno», proseguono i quattro consiglieri, «sul quale presteremo attenzione, che i conteggi definitivi sul rendiconto 2018 saranno chiusi entro fine mese sia col Comune di Roseto sia con gli altri, così da non mettere in difficoltà i lavoratori che erogano i servizi e che attendono legittimamente di essere pagati puntualmente». Per quanto riguarda poi la richiesta di implementare il personale che all’interno dell’Unione svolge compiti amministrativi «abbiamo riscontrato la volontà», concloudono i consiglieri, «di andare in questa direzione, bandendo dei concorsi e nel breve periodo abbiamo chiesto che vengano rispettate le convenzioni e che il personale dei Comuni possa supportare l’Unione». (l.v.)
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