Roseto, difficile smaltire gli sfalci

30 Giugno 2017

L’assessore Petrini: se ne possono buttare solo piccole quantità

ROSETO. «Piccole quantità di sfalci d’erba possono essere conferite con l’organico in buste compostabili, e il quantitativo non dovrà eccedere la capienza del secchio marrone stradale da 25 litri». Interviene così l’assessore l’ambiente Nicola Petrini dopo il mancato ritiro a molti cittadini degli sfalci d’erba e potature che, fino a poco tempo fa, venivano conferite tranquillamente, sempre in quantità limitate, insieme all’organico.
La chiusura dell’impianto del Cirsu a Grasciano ha comportato diversi disagi ai comuni più grandi, e Roseto non fa eccezione. E’ possibile inoltre, qualora ci dovessero essere grandi quantità, conferire le potature al centro di raccolta comunale in zona autoporto, o usufruire del servizio su prenotazione chiamando da telefono fisso il numero verde 800 127644 o da cellulare il numero 085 8930487. «A Sant’Egidio, dove noi andiamo a smaltire l’organico», precisa l’assessore, «non accettano grandi quantità di potature. Per questo siamo costretti a invitare la cittadinanza a conferire, insieme all’organico, solo piccole quantità di sfalci d’erba e potature: un disagio per noi e per i cittadini». Dopo la notizia della chiusura del Cirsu per sei mesi tanti Comuni hanno dovuto trovare soluzioni alternative. Roseto è uno dei più penalizzati, producendo una quantità enorme di rifiuti organici e indifferenziati, costretto a smaltirli alla Deco di Chieti (secco) e in un centro raccolta a Sant’Egidio, con un aggravio di costi e disagi per i cittadini. «La mancata raccolta delle potature», dice Petrini, «è solo un esempio. Alla lunga la chiusura del Cirsu potrebbe comportare conseguenze molto più gravi sia per il Comune sia per i cittadini».
Non era previsto un incontro in Provincia per parlare di questa situazione? «Stiamo attendendo», conclude Petrini, «al momento non è arrivata alcuna comunicazione. Speriamo nella prossima settimana». (l.v.)