Roseto, discarica sul lungomare

È in un’area privata concessa come parcheggio pubblico. L’assessore: bisogna rimuoverla subito
ROSETO. Scarti di potature, buste della spazzatura e rottami in legno, così tanti da formare una “discarica a cielo aperto” alta circa 2 metri e larga 6. Non siamo però in periferia o in zone nascoste, dove spesso capita di incontrare rifiuti abbandonati, ma vicino il lungomare nord di Roseto, dentro un parcheggio che durante la stagione estiva ospita circa 300 automobili.
E’ l’area privata della famiglia Castelli che ogni anno, nei mesi estivi, concede al Comune di Roseto l’ampio terreno per permettere a tanti cittadini e turisti di parcheggiare liberamente a ridosso del lungomare. Purtroppo però, da circa due mesi, in quel terreno è presente questo cumulo di rifiuti: all’inizio era solo qualche potatura, poi man mano sono spuntati sacchi neri della spazzatura e anche qualche rifiuto ingombrante. I passanti e coloro che parcheggiano ormai hanno notato questa “discarica” e in molti non riescono a capire perché nessuno interviene.
«Vengo spesso qui a parcheggiare per comodità, perché scendo da Basciano ogni fine settimana e vado al mare qui vicino», dice un turista, «è da molti anni che usufruisco di questo parcheggio ma non avevo mai visto nulla di simile. E’ una vera e propria discarica e dovrebbe essere eliminata perché, oltre il decoro, d’estate potrebbe diventare molto pericolosa e con le alte temperature causare anche incendi». I rifiuti dovrebbero essere rimossi anche per evitare una possibile chiusura del parcheggio, da parte del Comune o della stessa proprietà, perché comporterebbe un danno per i balneatori e i tanti turisti e cittadini, in vista del mese di agosto, che non avrebbero più a disposizione un parcheggio che, nei weekend, arriva ad accogliere anche più delle 300 auto di media.
Inoltre nello stesso terreno è presente un’area recintata, che è stata concessa al deposito dei mezzi meccanici necessari per la realizzazione della pista ciclabile. Non si sa chi è stato ad accumulare tutti quei rifiuti nell’area Castelli, perché sul lato stradale c’è qualche telecamera di sicurezza, ma è rivolta verso il lungomare. L'assessore alla manutenzione Nicola Petrini non era a conoscenza di questa “discarica”. «Lo sento ora», dice Petrini, «è molto grave perché quella è una zona frequentata da molti cittadini e turisti, e non può esserci uno scempio del genere. Nei prossimi giorni mi informerò di come sia stato possibile creare quel cumulo di rifiuti e contatterò la Diodoro Ecologia per rimuoverli». Petrini, però, ha un sospetto. «Non credo che quel cumulo di rifiuti sia opera di privati», precisa l’assessore, «anche se lì intorno ci sono molte palazzine, ma non vorrei che sia stata la ditta che sta costruendo la ciclabile a lasciarli lì».
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