Roseto, distributore derubato per 35 volte in nove anni

L’ultimo colpo due sere fa: scardinata la colonnina del self service I ladri portano via 800 euro. Il titolare: «Inutili anche allarme e telecamere»
ROSETO. La bellezza di 35 furti in nove anni ai danni di una sola attività. Il distributore Ip di Emilio Di Febo si trova lungo la nazionale tra Roseto e Cologna e, due sere fa, è stato vittima dell’ennesimo furto. I ladri hanno scardinato la colonnina dell’area self service per portare via circa 800 euro dalla piccola cassaforte attraverso il sistema del nastro adesivo. Dalle immagini si nota qualcuno armeggiare all’impianto self ma è quasi impossibile identificarlo per via del faro che si trova nella piazzola e che ha creato un effetto specchio. Il titolare del distributore spiega che nella sua attività c'è un impianto di videosorveglianza. «Da sempre ho l’allarme», precisa Di Febo, «e, negli ultimi anni, ho incrementato il sistema di videosorveglianza. Nonostante ciò, questi episodi poco piacevoli continuano. Io suppongo che siano sempre gli stessi ladri perché il metodo per prelevare i soldi è identico agli ultimi furti avvenuti. C’è la cassaforte ma loro sono furbi perché, con delle strisce adesive, pescano i soldi».
Quale potrebbe essere la soluzione per evitare tutto ciò? «Ho due allarmi collegati con la vigilanza e i telefonini»,dice Emilio Di Febo, «ho anche le telecamere ma loro sono veloci. Sanno che, prima dell’arrivo della vigilanza, passano 10 minuti circa. Sono rapidi e, per scappare, si sono persi una banconota da 5 euro che abbiamo ritrovato nelle campagne retrostanti. Probabilmente ci sarà un palo a sud per controllare l’arrivo della pattuglia da Roseto, e uno a nord per quella di Giulianova». I furti avvengono quasi sempre il giovedì sera perché, nella giornata di venerdì, vengono ritirati i soldi dalla colonnina. Non si potrebbero aumentare i controlli nelle due serate precedenti il ritiro? «Certo, ma non è semplice», sottolinea Di Febo, «loro rubano ogni due o tre mesi ma, per esempio a febbraio in circa dieci giorni sono venuti due volte».
Luca Venanzi
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