Roseto, due giovani vinti dalla malattia

6 Agosto 2024

Celebrati ieri i funerali del fisioterapista 40enne Saccomandi e dell’operaio e papà Cerasi di 46 anni

ROSETO. Due quarantenni rosetani sono stati stroncati dalla malattia in due giorni. A sconvolgere una comunità intera nell'ultimo fine settimana sono state le morti di Antonio Saccomandi, giovane fisioterapista quarantenne, e Raffaele Cerasi, operaio di 46 anni che lascia due bambini.
L’addio a entrambi c’è stato ieri, praticamente in contemporanea. I funerali di Antonio si sono svolti alle 16.30 nella chiesa del Sacro Cuore, mentre la cerimonia funebre per Raffaele si è tenuta alle 16 nella chiesa di Santa Maria Assunta, entrambi di fronte a centinaia tra amici, familiari e conoscenti. Raffaele Cerasi, persona benvoluta e apprezzata, aveva gestito in passato una tabaccheria nei pressi della stazione al centro di Roseto e da tempo lottava contro una brutta malattia che non gli ha lasciato scampo. Domenica, alla notizia della sua morte, in tanti hanno voluto lasciare un saluto tramite i social, segno della grande stima di cui godeva l'uomo.
Antonio, che lavorava come fisioterapista all'Anffas di Sant'Atto e che gestiva le sue attività anche in uno studio a Roseto sud, era malato da circa due anni e si è arreso sabato alla malattia nel reparto hospice dell'ospedale Mazzini di Teramo, dove era sottoposto a cure palliative. Tantissimi i commenti di cordoglio e dolore per la scomparsa di un giovane molto amato in città e dai suoi amici e ritenuto un professionista esemplare. Antonio lascia la moglie Jessica, la sorella Elisa e i genitori Edy e Lucio.
Enrico Cipolletti