Roseto, festa in spiaggia per la sciabica

Tantissimi residenti e turisti hanno partecipato alla rievocazione dell’antico sistema di pesca
ROSETO. Il bel tempo ha caratterizzato la 4ª edizione della rievocazione storica della pesca alla sciabica. La manifestazione si è svolta nel tratto di mare antistante il pontile alla presenza di un pubblico numerosissimo, formato soprattutto da giovani e turisti curiosi di assistere a un tipo di pesca ormai non più praticabile perché vietata. Per l’occasione, infatti, l’amministrazione comunale ha ottenuto un permesso speciale rilasciato direttamente dal ministero competente. Pescatori esperti hanno provveduto a posizionare la rete in mare, chiedendo poi l’aiuto dei presenti quando è giunto il momento di trascinarla a riva. L’operazione del ritiro si è svolta sotto lo sguardo attento dei numerosi presenti, i quali hanno atteso con trepidazione l’uscita dall’acqua dell’ultimo tratto della sciabica: quello in cui si trova il pesce catturato. Una vera e propria festa che, nonostante il magro bottino, è proseguita fino al momento in cui, intorno alle 20, è iniziata la funzione religiosa, in occasione della giornata del mare, fissata dalla Cei per domani. In serata ha poi avuto inizio la cena, una degustazione gratuita di prodotti marinari organizzata dal comitato “Palio della sciabica delle città marinare”, presieduto da Francesco Panicciari. Il tutto con il sottofondo di gruppi folkloristici e della band rosetana “Le Ombre” che ha proposto musica anni ’60 e ’70. «Siamo giunti alla 4ª edizione di questa iniziativa», sottolinea il sindaco Enio Pavone, «cui teniamo particolarmente perché è nata da una nostra idea e dalla volontà di far conoscere ai turisti, ma anche ai più giovani che certamente non la possono ricordare, questa antica tecnica di pesca che fa parte della storia di questa città». Oltre 30 le persone al lavoro per la serata, con i marinai di Roseto ai fornelli insieme ai membri del comitato e da diversi volontari. (f.ce.)
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