Roseto fra sacchi di rifiuti e sabbia sul lungomare

6 Gennaio 2015

Proteste sul web soprattutto per la spazzatura che trabocca dai cassonetti delle isole ecologiche in periferia dove ancora non è arrivato il porta a porta

ROSETO. Lungomare invaso da cumuli di sabbia, isole ecologiche della periferia trasformate in discariche a cielo aperto. Così si presentava Roseto ieri mattina intorno alle 11, quando abbiamo iniziato un giro di perlustrazione lungo le strade cittadine per verificare se le lamentele via web di centinaia di rosetani corrispondessero alla realtà. I rifiuti sono stati tolti qualche ora dopo, ma per alcuni giorni sono rimasti sulle strade. «Caro Fabrizio» scriveva infatti due giorni fa un rosetano in un messaggio su Facebook con tanto di foto allegate, rivolgendosi all’assessore comunale all’ambiente, Fabrizio Fornaciari, «questa è l’isola ecologica all’ingresso del cimitero di Roseto: uno spettacolo che può essere ammirato tutti i giorni della settimana. Purtroppo a vederlo è solo chi passa da quelle parti, certamente non da voi assessori, dai vigili urbani o dalle guardie ecologiche. Se ci fossero delle telecamere si vedrebbe anche che buona parte di questa spazzatura viene lasciata da tanta gente di Roseto città a cui pesa la raccolta differenziata. Grazie comune di Roseto!». Un problema che riguarda tutte le frazioni e le zone periferiche della città, quelle cioè non ancora raggiunte dal servizio di raccolta differenziata né dal porta a porta. Qui, infatti, sono ancora in funzione i vecchi cassonetti, dove si poteva buttare ogni genere di rifiuto, che però vengono utilizzati indiscriminatamente da automobilisti di passaggio, molto spesso neppure residenti nella stessa zona. Questo fa si che i contenitori si riempiano assai rapidamente, tanto che tutt’intorno si vengono ad ammucchiare buste di rifiuti molto spesso ridotte a brandelli da animali randagi alla ricerca di cibo. Uno spettacolo non proprio piacevole per chi passa da quelle parti, senza considerare il rischio igienico-sanitario per i residenti. Non a caso il sindaco Enio Pavone ha chiesto di usare il pugno duro nei confronti di chi smaltisce i propri rifiuti in maniera illegale, tanto è vero che sono state fatte diverse multe. La stessa ditta che gestisce il servizio, nonostante provveda alla pulizia di tali siti, non riesce a impedire che la spazzatura di accumuli accanto ai cassonetti, tanto che la scena delle discariche abusive si ripete periodicamente in tutte le periferie.

Altro brutto biglietto da visita per la città, soprattutto in questo periodo di festa con la presenza di molti turisti, è il lungomare invaso dalla sabbia dopo l’improvvisa ondata di maltempo. Comprensibile un ritardo negli interventi da parte degli addetti allo spazzamento, ma ormai sono diversi giorni che c’è il sole e la temperatura invoglia a passeggiare sul lungomare.

Federico Centola

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