«Roseto fuori dal comitato Asl perché il centrosinistra è diviso»

Di Marco (Liberalsocialisti) accusa: «Avevano i numeri ma qualcuno non gradiva Di Girolamo Ora rischiamo di perdere i sette milioni per la costruzione del nuovo distretto sanitario»
ROSETO. «La mancata elezione del primo cittadino di Roseto Sabatino Di Girolamo a componente del comitato ristretto dei sindaci della Asl di Teramo non è da imputare al centrodestra provinciale, come qualcuno vuole erroneamente far credere, bensì alle divisioni interne al centrosinistra teramano». È questa la chiave di lettura della vicenda secondo Nicola Di Marco, consigliere provinciale nonché capogruppo in consiglio comunale dei Liberalsocialisti-Insieme per Roseto.
Una visione opposta a quella del sindaco Di Girolamo, che aveva invece puntato il dito contro la fazione politica opposta, quella di cui fa parte Di Marco. Secondo quest’ultimo il centrosinistra aveva tutti i numeri per eleggere Di Girolamo, «nome evidentemente non gradito a qualcuno della sua parte» sottolinea il consigliere, il quale mette inoltre in evidenza come la mancata elezione del sindaco Di Girolamo «rischia di avere gravi ripercussioni per tutto il territorio rosetano». Di Marco svela che la Regione prevedeva nel programma pluriennale un finanziamento di 7 milioni di euro per la costruzione del nuovo distretto sanitario di base (Dsb) a Roseto. «Ora, con la mancata conferma nel comitato del sindaco Di Girolamo», incalza Di Marco , «la nostra città perde, dopo 20 anni, la sua rappresentanza in questo fondamentale organismo, e tutto ciò rischia di aprire scenari negativi per tutto il territorio rosetano che, a questo punto, potrebbe perdere la centralità del suo distretto sanitario e i finanziamenti per il suo potenziamento ottenuti dall’allora amministrazione Pavone». La vicenda ha insinuato una serie di dubbi che gli esponenti del centrodestra di Roseto sintetizzano in alcune domande rivolte al sindaco Di Girolamo. «Che fine ha fatto», chiede Di Marco, «la tanto sbandierata filiera tra Regione, Provincia e Comuni targati Pd di cui Sabatino Di Girolamo aveva più volte parlato in campagna elettorale se, pur avendo il centrosinistra i numeri per nominarlo nel comitato ristretto dei sindaci della Asl, ha finito per spaccarsi e non farlo eleggere? Ma soprattutto mi chiedo come mai il Pd rosetano, se pensava di non riuscire con i propri voti a mantenere questa strategica nomina in seno alla Asl, non abbia chiesto il nostro sostegno, andando così ad arrecare un grave danno alla nostra città?». Quindi l’affondo contro la politica messa in atto fino a oggi da Di Girolamo. «Ancora una volta, malgrado i pochi mesi dalla sua elezione», conclude Di Marco, «l’amministrazione monocolore Pd a guida Di Girolamo rimedia una brutta figura che rischia di avere purtroppo gravi ripercussioni per tutto il territorio rosetano».
Federico Centola
©RIPRODUZIONE RISERVATA

