Roseto, i residenti delle case Ater «Balconi pericolanti e tubi rotti»

La denuncia dagli inquilini di via Galilei di Campo a Mare, proteste anche per le condizioni della strada La presidente dell’azienda territoriale Ceci: «Attendiamo fondi regionali per trovare delle soluzioni»
ROSETO. Balconi pericolanti, un ascensore che non funziona da un anno, acqua non potabile per le criticità dell'autoclave, oltre alla strada disconnessa e all’erba alta sulla scarpata a ridosso delle palazzine.
Sono i problemi segnalati da mesi dagli inquilini delle case Ater di via Galilei a Campo a Mare sia all’Ater di Teramo, responsabile delle condizioni delle palazzine (molte di loro hanno più di 40 anni) sia all’amministrazione comunale che dovrebbe intervenire per strada e verde. «A gennaio abbiamo segnalato questa situazione al Comune», dicono Patrizia Di Domenico e il marito Gaetano Durante, residenti nella palazzina di via Galilei 7, «la strada è disconnessa e ci sono anche delle buche pericolose all’inizio sul lato ovest. Abbiamo chiesto l’inversione del senso unico attuale, visto che così com’è adesso è scomodo per corrieri, mezzi di soccorso e altri mezzi pesanti, ma non abbiamo ricevuto ancora risposta. E poi c’è l’erba alta sulla scarpata, e non è raro ritrovare topi o serpenti. Non si può più rimandare, bisogna intervenire».
Ci sono poi i problemi di alcune palazzine, in particolare quella in via Galileo Galilei 3, dove risiedono anche Cristian Castorani con la sua famiglia e Umberto Addazi, quest’ultimo invalido con difficoltà a camminare. «Io abito al piano terra e non ho problemi a uscire», dice Addazi, «ma nel palazzo ci sono altre persone con disabilità che non possono prendere l’ascensore perché fuori uso, per non parlare dei balconi pericolanti e del pavimento della mia casa che sta per rompersi». Nella palazzina, al terzo piano, vive anche la madre di Antonello Smaldino. «Mia madre è una donna invalida», dice Smaldino, «ed è un anno che l’ascensore è rotto, e nonostante promesse fatte dall’Ater di Teramo, ancora non viene sistemato. Le condizioni delle case popolari sono ai limiti della praticabilità con balconi decadenti, tubi dell'acqua rotti, tegole rotte e condizioni ai limiti della vivibilità per gli inquilini». La presidente dell’Ater di Teramo, Maria Ceci, conosce le problematiche. «Dobbiamo parlare a breve con la Regione per dei fondi da stanziare», precisa Ceci, «e risolvere dunque le problematiche delle palazzine. Speriamo nel più breve tempo possibile».
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