Roseto, il Comune entra in possesso dei locali ex Monti

5 Febbraio 2016

Una superficie complessiva di 880 metri quadri dove troveranno posto la caserma della Finanza e altri uffici

ROSETO. Il Comune è entrato ufficialmente in possesso di alcuni immobili realizzati dove sorgeva la ex fabbrica Monti confezioni. Ieri mattina, infatti, è stato firmato il verbale di riconsegna dei locali del Prusst Monti, cioè programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio, che in pratica è frutto di un accordo tra pubblico e privato per realizzare un intervento edilizio che ha

soddisfatto entrambe le parti. Così il Comune ha avuto come contropartita una superficie di 880 mq di immobili che saranno destinati, in parte alla nuova caserma della tenenza della Guardia di finanza, come già deliberato dal consiglio comunale, mentre la restante parte resterà al patrimonio comunale in attesa di destinazione. «Il sindaco di Roseto Enio Pavone», si legge in una nota del Comune, «esprime soddisfazione per la conclusione, dopo numerose traversie di ogni genere, dell’iter procedurale di questa operazione di accordo tra pubblico e privato che tanto ha fatto discutere in città». Il complesso edilizio ha preso il posto della la prima industria di Roseto, passata dopo varie vicissitudini fino alla Gran Sasso dei fratelli Di Stefano di Sant’Egidio alla Vibrata, una delle aziende leader nel settore della maglieria a livello mondiale. Dopo aver trasferito la produzione in una sede più adeguata, sempre a Roseto, gli imprenditori vibratiani hanno deciso di cedere la vecchia fabbrica alla “Lucidi costruzioni”, il gruppo che ha realizzato l’intervento.

In cambio dell’accordo il Comune ha quindi ottenuto dei locali per complessivi 880 mq, il che corrisponde a un intero piano di una delle tre palazzine costruite oltre a due negozi al piano terra, che vanno ad aggiungersi al parcheggio pubblico interrato di 2mila mq, per 65 posti auto. «Come cittadino», ha sottolineato Giovanni Lucidi, titolare dell’omonima impresa che ha realizzato l’intervento, «mi auguro che ci siano presto altri accordi tra pubblico e privato, cioè un nuovo modo di fare impresa che può rappresentare un volano per il rilancio dell’economia locale oltre a portare vantaggi sia all’ente, sia naturalmente all’imprenditore, il quale è messo nelle condizioni di operare senza dover attendere le lungaggini dell’approvazione dei Prg. Gli aspetti positivi per la collettività sono molteplici: innanzitutto la riqualificazione ambientale con il recupero di aree dimesse ormai da anni in punti strategici della città e a Roseto ce ne sono ancora diverse. Per non parlare della Bucalossi già pagata e l’occupazione sia per realizzare l’intervento sia per le attività impiantate nel complesso edilizio, oltre alle entrate in termini di Ici, Tarsu e imposte commerciali sui negozi».

Federico Centola

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