Roseto, il Comune esternalizza i servizi

27 Gennaio 2015

Roseto, incontro tra il sindaco e i dirigenti: ai privati anche le affissioni e la gestione dell’archivio

ROSETO. Affidare a ditte esterne i servizi fino a oggi gestiti dal Comune per migliorare l’efficienza della macchina amministrativa nel suo complesso attraverso la rimodulazione della pianta organica e, soprattutto, spendendo meno di quanto avviene adesso. Di questo si è parlato ieri mattina durante un incontro tra il sindaco Enio Pavone e i dirigenti comunali, al termine del quale a questi ultimi è stato affidato l’incarico di stilare una relazione dettagliata su come e da quanti addetti vengono svolte le attività nei vari settori, calcolandone anche i costi complessivi per ciascun servizio. Un passaggio obbligato prima di procedere all’esternalizzazione delle principali attività al momento affidate ai dipendenti comunali, come previsto nel programma elettorale della maggioranza targata Pavone e ribadito nel summit di qualche mese fa che si è svolto a Montepagano e al quale hanno partecipato tutti i gruppi che fanno parte della coalizione del governo cittadino.

Alcuni dei servizi sono già stati affidati a ditte esterne, come la raccolta e smaltimento dei rifiuti, cui a breve sarà abbinato anche lo spazzamento di strade e piazze sull’intero territorio comunale. Si completerà l’affidamento dell’intero servizio di trasporto degli scolari, già avviato da qualche anno, ma l’intenzione dell’amministrazione è di procedere con l’esternalizzazione della maggior parte delle mansioni finora affidate ai dipendenti comunali come la manutenzione del verde pubblico e quella stradale.

Passerà ai privati anche la gestione delle affissioni, quella dell’archivio comunale che verrà così informatizzato al contrario di adesso che è solo cartaceo. E poi ancora le multe e i parcheggi a pagamento, la gestione degli impianti sportivi fino a quella dei tributi, compresa la ricerca delle aree di evasione e il recupero delle tasse non pagate. Tutto questo comporterà una graduale riduzione del personale in forza all’ente attraverso il mancato rimpiazzo degli addetti che andranno in pensione, utilizzando in maniera differente quelli che resteranno, ai quali sarà affidato un compito di controllo. L’esternalizzazione consentirà inoltre una redistribuzione interna del personale, potenziando i settori costretti a gestire una mole di lavoro eccessiva rispetto all’attuale dotazione di addetti. In questo modo si andranno a eliminare gli squilibri tra i vari settori, inoltre sarà possibile aumentare l’apertura degli sportelli al pubblico.

Federico Centola

©RIPRODUZIONE RISERVATA