Roseto, il Comune tira dritto sui centri di raccolta e del riuso

15 Maggio 2020

Approvata in consiglio la loro collocazione nell’area di Fonte dell’Olmo, contestata dai cittadini L’opposizione propone invano una soluzione diversa: «La sede più adatta è l’area dell’autoporto»

ROSETO. Sia il centro del riuso sia il centro di raccolta dei rifiuti urbani verranno realizzati nel terreno di 2mila metri quadrati a sud dello stadio Fonte dell’Olmo. Sono state approvate infatti nel consiglio comunale di ieri, dopo una lunga discussione, le due delibere relative ai progetti definitivi delle due opere, aspramente contestate nelle scorse settimane, per la loro localizzazione, da diverse associazioni e comitati, nonché da diversi consiglieri d’opposizione, in particolare Rosaria Ciancaione, Mario Nugnes e Enio Pavone, che nei loro interventi nel dibattito hanno proposto la zona dell’autoporto come sede alternativa. Il costo totale delle due opere è di circa 510mila euro, di cui 360mila per il centro di raccolta e 150mila per quello del riuso: la Regione Abruzzo contribuirà con 350mila euro, mentre il Comune di Roseto finanzierà la parte mancante, ovvero 160mila euro. Sulla gestione delle due strutture, però, ci sono ancora dei dubbi: alla domanda del consigliere d’opposizione Alessandro Recchiuti, infatti, l’assessore all’ambiente Nicola Petrini non ha dato una risposta chiara. «Dobbiamo ancora valutare», ha detto Petrini, «o li gestirà il Comune, oppure l’attuale società, Diodoro Ecologia, che gestisce la raccolta rifiuti».
Il fulcro del problema, che ha acceso il dibattito, è la localizzazione dei due centri, non consoni secondo alcuni consiglieri d’opposizione, ideale secondo la maggioranza perché vicina al centro cittadino. «Stiamo parlando di due centri importanti, da realizzare», afferma Ciancaione, «ciò che contestiamo non è il progetto, ma la collocazione. Io sono stata il primo consigliere a sollevare la problematica. Secondo me non è idoneo realizzarli nella zona sportiva per diversi problemi, come la viabilità, già critica ora, la presenza di abitazioni vicine e una ricca zona commerciale». Il consigliere Nugnes giudica scellerata la scelta dell’amministrazione Di Girolamo di approvare le due delibere. «Per l’ennesima volta la maggioranza si chiude a riccio», sottolinea Nugnes, «e non ascolta le istanze di consiglieri che, preparati, hanno voluto focalizzarsi sulla localizzazione, completamente errata; né ha voluto ascoltare i cittadini e le associazioni di categoria, che hanno voluto dare il loro apporto. Affiancherò qualsiasi iniziativa volta a cambiare la destinazione delle due opere, che ritengo comunque inadeguata».
Altro aspetto contestato, evidenziato dai consiglieri Pavone e Recchiuti, è la mancanza di confronto con i cittadini e la comunicazione poco chiara sui progetti. Mentre nessuno ha dubbi sulla bontà del centro del riuso, che ha l’obiettivo di creare un’economia circolare, qualche perplessità è venuta fuori sul centro di raccolta dei rifiuti, in particolare sul conferimento o meno dell’organico: secondo gli atti, infatti, il centro è idoneo per l’eventuale conferimento dei rifiuti organici, ma l’assessore Petrini ha assicurato, ancora una volta, che «nel centro non andranno né organico né secco».
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