Roseto, il consiglio vota il rimpasto

Di Pasquale nuovo assessore, assegnate deleghe “pesanti” a cinque consiglieri comunali del centrodestra
ROSETO. Camillo Di Pasquale, già capogruppo dei liberalsocialisti, è il nuovo assessore della giunta guidata da Enio Pavone. Ad annunciarlo, durante il consiglio comunale di ieri sera, è stato lo stesso sindaco, il quale ha affidato a Di Pasquale le deleghe a commercio, demanio e servizi cimiteriali. La nomina va a colmare il vuoto lasciato in giunta dal vicesindaco dimissionario Alfonso Montese – passato all’opposizione con la sua lista Obiettivo comune – la cui carica è stata affidata a Maristella Urbini (Insieme per Roseto), alla quale Pavone ha confermato la delega alla cultura aggiungendo rapporti con le città gemellate, agricoltura, eventi e manifestazioni. Confermate le deleghe a sport e servizi demografici per Mirco Vannucci (Pdl) il quale dovrà in più occuparsi della sicurezza. Anche Fabrizio Fornaciari (Pdl) continuerà a occuparsi di lavori pubblici e ambiente, ma anche di politiche comunitarie. L’unico assessore rimasto con le stesse deleghe è Alessandro Recchiuti (Roseto tricolore), il cui impegno resta per sociale e pubblica istruzione. L’altra novità è il coinvolgimento diretto di alcuni consiglieri comunali sull’attività amministrativa. Il nuovo entrato Giuseppe Tuccella, sostituto di Di Pasquale in qualità di primo dei non eletti nella lista Liberalsocialisti, si occuperà di attività produttive e affari generali. Filiberto Di Giuseppe (Pdl), a sua volta subentrato qualche mese fa a Stefania Foglia, gestirà l’autoparco e la viabilità. Antonio Norante (Pdl) avrà turismo, comunicazione, rapporti con la Regione; per Antonio Jannetti (Insieme per Roseto) manutenzione, verde pubblico, dismissione beni; Alberto Caporaletti (Liberalsocialisti) si occuperà di edilizia privata. Gli unici consiglieri a non aver accettato incarichi amministrativi sono stati Attilio Dezi (Roseto tricolore), Enzo Di Giulio (Ncd) e Gianfranco Marini (liberalsocialisti). Quest’ultimo, in particolare, ha confermato anche durante la seduta consiliare la sua posizione critica (di “pungolo”, come lui stesso l’ha definita) nei confronti della maggioranza di cui comunque continuerà a far parte. «L’importante è che ci sia dialogo all’interno», ha sottolineato Marini, il quale in merito alla sua rinuncia ad avere deleghe ha precisato: «Mi sembra che alcuni consiglieri ora siano più forti degli assessori, pertanto il mio invito è di stare attenti a non invertire i ruoli».
Federico Centola
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