Roseto, il malato da curare è il turismo

Associazioni di categoria e consiglieri comunali chiedono misure straordinarie per sostenere il settore
ROSETO. Un tavolo straordinario, da convocare subito, per valutare insieme misure per contrastare l'emergenza coronavirus e rilanciare il turismo a Roseto. È quello che chiedono al Comune le associazioni di categoria, che sperano anche in una sospensione delle tasse comunali come Tari e Imu. «Prima di tutto bisogna tranquillizzare, a livello mediatico, i cittadini», dice Annalisa D’Elpidio, presidente dell’associazione commercianti Assorose, «e convocare un tavolo permanente per questo periodo di emergenza, invitando tutte le associazioni del territorio e i rappresentanti delle attività produttive, con la regia dell’amministrazione comunale». Sul tema interviene anche Adriano De Sanctis, presidente dell'Ara albergatori, che propone una sospensione delle imposte comunali per le attività ricettive, almeno per questo periodo. «Io ricevo telefonate di disdetta per le prenotazioni estive», dice De Sanctis, «e non posso prevedere neanche le assunzioni del personale. Per questo l’amministrazione deve darci una mano per quanto possibile».
Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere d’opposizione Enio Pavone che, in tema di coronavirus, ha presentato una mozione urgente per chiedere di estendere le agevolazioni economiche, fiscali e contributive al territorio rosetano. «Chiedo che il sindaco Sabatino Di Girolamo e l’amministrazione comunale», dice Pavone, «si impegnino a coinvolgere i parlamentari locali, il presidente della Regione, i consiglieri regionali teramani, il presidente della Provincia, l’Anci Abruzzo e i rappresentanti di categoria affinché ognuno si attivi da subito presso il Governo centrale al fine di far estendere a tutto il territorio regionale, con particolare attenzione ai comuni in cui si sono verificati casi di contagio da coronavirus, le agevolazioni e gli aiuti di carattere economico, fiscale e contributivo che il governo nazionale si prepara a predisporre; ma soprattutto a sospendere o ridurre le imposte e i tributi locali per il 2020 per i settori dell’economia locale maggiormente colpiti». Il consigliere d’opposizione Angelo Marcone, invece, propone un “piano shock” per il rilancio turistico della città: «C'è bisogno di investire immediatamente i fondi dell’imposta di soggiorno in un piano sulla promozione del nostro territorio, che non ha bisogno di farsi vedere debole, ma pronto per una stagione estiva piena di divertimento. Per questo l’amministrazione deve destinare il ricavato dell’imposta alla promozione del territorio».
Luca Venanzi
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