Roseto, il progetto pesca divide il consiglio
La maggioranza vota l’adesione al consorzio Flag nonostante il parere contrario dei revisori dei conti
ROSETO. Nella seduta di ieri il consiglio comunale ha approvato l’adesione di Roseto al consorzio “Flag (Fisheries local action group) Costa blu”, essenziale per concorrere all’avviso Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) 2014/2020 approvato dalla Regione Abruzzo il 30 giugno. In caso di esito positivo dell’iniziativa, il budget sarà di un milione di euro a sostegno dell’economia locale legata alla piccola pesca di tipo familiare. L’approvazione della maggioranza è giunta nonostante il parere negativo espresso dai revisori dei conti, il che ha suscitato le reazioni delle forze di opposizione. «Pur riconoscendo le qualità positive del progetto», sottolinea infatti Alessandro Recchiuti, capogruppo di Futuro In, «la maggioranza ha ritenuto opportuno non tener conto del parere contrario dei revisori, mentre sarebbe bastato apportare delle modifiche per far quadrare il tutto». «Anche noi abbiamo votato contro», interviene Enio Pavone, capogruppo di Avanti per Roseto,«per il modo in cui è stata gestita la cosa. Iniziative simili si possono fare, purché contengano sia il piano economico-finanziario, sia quello industriale, come peraltro prevede la normativa vigente, in assenza dei quali il collegio dei revisori è stato costretto a formulare parere contrario».
«Si tratta solo di un parere», interviene Massimo Felicioni del Pd, «che abbiamo superato con le nostre controdeduzioni. Entrare a far parte del consorzio è l’unico modo per rispondere al bando, cosa che vogliamo fare per rafforzare il territorio«. «Quello di oggi in consiglio è un atto di responsabilità e impegno politico nei confronti del nostro territorio», è il commento a caldo di Marco Angelini, capogruppo di Roseto protagonista, «credo che ogni opportunità di reperire fondi per i nostri operatori turistici e marittimi, oltre che per la cittadinanza tutta, sia da non perdere visto il periodo storico che stiamo vivendo. L’atto, pienamente legittimo anche se con parere negativo dei revisori, è un passaggio fondamentale per accedere al milione di euro di finanziamento e io non mi tirerò mai indietro davanti a tali opportunità». «La nostra astensione», fa sapere Rosaria Ciancaione, capogruppo di Un’altra idea di Roseto progressista, «poteva diventare voto favorevole in caso di accoglimento della proposta che ho fatto di integrare l’atto deliberativo per le modifiche da apportare allo statuto, concordandone i termini con gli altri soci, e per il piano economico-finanziario come da parere del collegio dei revisori».
Federico Centola
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