Roseto, in consiglio Vannucci costituisce un gruppo a sé

2 Aprile 2015

Duro scambio di accuse con gli ex compagni di maggioranza «D’ora in poi voterò solo ciò che ritengo utile per la città»

ROSETO. Da oggi c’è un gruppo in più nel consiglio comunale di Roseto: quello formato da Ezio Vannucci. L’ex assessore provinciale liberalsocialista, infatti, nel corso dell’ultima seduta ha avuto un duro scambio di battute con i suoi colleghi di maggioranza, dai quali aveva comunque preso le distanze già durante il suo esordio nell’assise civica rosetana, appena qualche settimana fa (Vannucci è subentrato come primo dei non eletti a Gianfranco Marini).

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è scattata quando il presidente del consiglio comunale Nicola Di Marco, liberalsocialista anche lui, ha impedito a Vannucci di fare il suo intervento nella fase preliminare, cioè trattando punti al di fuori di quelli inseriti nell’ordine del giorno, perché così era stato stabilito in precedenza dai capigruppo. Una decisione interpretata dallo stesso Vannucci come una precisa volontà di tappargli la bocca, e che nei fatti ha sortito esattamente l’effetto contrario. Così, l’ex sindaco si è prima allontanato fisicamente dal gruppo liberalsocialista e dagli scranni occupati dalla maggioranza, senza però passare dalla parte dove siede l’opposizione. Quindi l’annuncio della costituzione del nuovo gruppo, di cui a giorni sarà annunciato anche il nome. «Si è trattato di un gesto che non rientrava nei miei programmi», tiene a precisare Vannucci, «ma che sono stato costretto a compiere per tutelare la mia dignità. Da questo momento in poi darò il mio voto solo ai provvedimenti che riterrò utili per Roseto e per i rosetani, evitando di avallare scelte che avvantaggino pochi danneggiando la collettività e, soprattutto, i soggetti più deboli».

Federico Centola

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