Roseto, in pressing gli operatori turistici «Via le tasse locali»

22 Aprile 2020

Olivieri e De Sanctis incalzano l’amministrazione comunale «A Todi hanno annullato Tosap e altro, si faccia anche qui»

ROSETO. «Il Comune di Todi ha adottato una serie di iniziative sull'abolizione di alcune tasse comunali per aiutare le imprese della propria città in questo momento di emergenza. Possibile che il nostro Comune non possa fare qualcosa per venirci incontro?». Lo chiedono Giuseppe Olivieri, presidente di Roseto Incoming-operatori turistici, e Adriano De Sanctis, presidente di Ara albergatori, al sindaco Sabatino Di Girolamo, al quale hanno richiesto anche una riunione in videoconferenza, con tutte le categorie interessate, ovvero albergatori, ristoratori, bar, balneatori, villaggi, camping, bed and breakfast e commercianti, per valutare se l'amministrazione sia disposta a fare qualcosa per la prossima stagione estiva. «Questa riunione in videoconferenza», spiega Olivieri, «si dovrebbe fare, come mi ha detto il sindaco, nei primi giorni di maggio». Per il momento il primo cittadino rosetano ha più volte detto che il Comune non può ridurre le tasse comunali, o abolirle, se lo Stato non interviene con misure compensative. Olivieri e De Sanctis, però, non sono d'accordo e portano ad esempio il caso di Todi. Nello specifico l’amministrazione comunale umbra ha rinunciato ai canoni degli immobili di proprietà comunale, in affitto ai commercianti, ha annullato per il 2020 la Tosap e l’imposta sulla pubblicità, e sta lavorando per la cancellazione della tari, che già gli alberghi di Todi pagano con una riduzione del 75 per cento. «È chiaro che questo è un caso limite», precisa De Sanctis, «capiamo che siamo tutti in difficoltà, compreso lo stesso Comune di Roseto, che quest’anno con la tassa di soggiorno e con i parcheggi a pagamento, sicuramente, non incasserà come gli anni scorsi. L’amministrazione dice che capisce la nostra situazione di forte difficoltà, ma per dimostrarlo dovrebbe venirci incontro». De Sanctis invita l’amministrazione a trovare una soluzione a breve. «Bisogna lavorarci e vedere cosa si può fare», evidenzia De Sanctis, «noi siamo disposti anche mettere sul piatto, togliendo il nome, tutti gli estratti dei conti correnti delle attività alberghiere e ristoranti, per dimostrare che la situazione è drammatica. Noi siamo pari allo zero come incasso. Sulla Tari poi, ad esempio, se noi non riapriamo non produciamo rifiuti. Va bene pagare la quota fissa, ma quella variabile?». Si sta valutando anche l’opzione, per molti alberghi e camping, di non riaprire, almeno per il momento. «Come dice De Sanctis la situazione è davvero critica», aggiunge Olivieri, «c’è tutto il tessuto imprenditoriale rosetano in crisi, dagli alberghi ai negozi, dai bar ai ristoranti. Il Comune deve prendere qualche provvedimento».
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