Roseto, l’assalto al bar dei tifosi forse nasce da scontri del passato

14 Febbraio 2017

Gli investigatori a caccia dei malviventi che domenica hanno danneggiato a bastonate il “Baraonda” Un ultrà biancazzurro: «Ci sono precedenti tra noi e quelli del Forlì, sembra una loro vendetta»

ROSETO. Un'aggressione studiata nei minimi particolari e messa in atto da persone abituate a simili azioni violente. L'attacco di domenica pomeriggio contro il bar “Baraonda” di Roseto è stato sferrato da un gruppo di giovani con il volto coperto e armati di bastoni, i quali hanno agito utilizzando tecniche militari e, soprattutto, con l'obiettivo di colpire i supporter del Roseto basket, che in quel locale hanno il loro punto di ritrovo. Ma per fortuna i tifosi rosetani al momento del blitz nel bar non c'erano e il bilancio dell’assalto è di danni solo alle cose.

Chi sono gli autori del blitz? Al momento non emergono certezze dalle indagini che stanno portando avanti i carabinieri di Roseto, i primi ad arrivare sul posto, in collaborazione con la Digos. Per ora gli investigatori stanno passando al setaccio le telecamere della zona per verificare se possano aver catturato immagini utili alle indagini. Secondo gli investigatori, è escluso che gli autori del blitz possano essere tifosi di pallacanestro del Forlì, almeno quelli giunti a Roseto per la partita di domenica, peraltro tutti segnalati, che sono stati prelevati dalle forze dell'ordine direttamente all'uscita dell'autostrada e scortati fino all'interno palasport dove sono rimasti per tutta la partita. Scartata anche l'ipotesi che possa essersi trattato di un'azione messa in atto da ultrà forlivesi al seguito della squadra di calcio, impegnata domenica a San Benedetto, in quanto quelli giunti nelle Marche erano 11 e tutti controllati all'interno dello stadio. Allora quale può essere stato il motivo scatenante di tanta violenza? Il motivo dell'attacco può forse ricondursi a ragioni di rivalità sportiva tra la locale formazione Visitroseto.it e la Unieuro di Forlì, entrambe impegnate nel campionato di serie A2? La prima è ai vertici della classifica mentre gli avversari occupano l'ultimo posto, tuttavia in passato tra le due tifoserie qualche precedente c’è stato. «Secondo me si tratta di delinquenti comuni», è l'idea di un ultrà rosetano, «venuti appositamente da Forlì per compiere quel gesto e poi tornarsene da dove erano venuti. Forse perché nel passato abbiamo avuto diversi contatti con gli ultrà del Forlì in occasione delle trasferte in Romagna e quella di domenica ha tutto il sapore di una spedizione punitiva, anche se si sono guardati bene dal mettere in atto il loro piano negli orari in cui all'interno del bar poteva esserci un gruppo di noi». Questo aspetto, oltre ad aver impedito un bilancio molto più grave, fa pensare che gli aggressori abbiano agito secondo un copione ben pianificato, studiando cioè le abitudini e gli orari dei frequentatori del bar.

Federico Centola

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