Roseto, la guardia di finanza nell’ex Monti

22 Maggio 2015

Lo ha deciso il consiglio comunale per evitare di perdere la tenenza delle fiamme gialle

ROSETO. La nuova sede rosetana della Guardia di finanza a Roseto sarà in uno degli edifici del Prusst Monti. Lo ha deciso il consiglio comunale nella seduta di mercoledì sera, durante la quale è stato approvato l’atto di indirizzo che stabilisce dove sarà attrezzata la caserma delle fiamme gialle a Roseto. Una decisione attesa da anni, cui si è giunti dopo la recente interrogazione sull’argomento presentata dal consigliere indipendente Ezio Vannucci e discussa proprio durante l’ultima assise civica.

Il nucleo della Guardia di finanza di stanza a Roseto ha da tempo necessità di una nuova sede perché quella attuale è inadeguata; non a caso il comando generale delle fiamme gialle aveva già disposto nel 2005 la soppressione della brigata rosetana proprio a causa della caserma troppo piccola. L’anno dopo lo stesso comando aveva revocato la disposizione perché l’amministrazione comunale garantì la concessione di locali idonei, ma fino a ieri ciò non era ancora avvenuto. Con questo provvedimento, dunque, si va a chiudere una questione che si trascina da anni e che non poteva più essere rimandata, soprattutto dopo la “promozione” a tenenza della brigata di stanza a Roseto, il che ha reso non più sufficiente la vecchia sede di via Tirreno. In una prima fase, il Comune, d’accordo con il comando della Finanza, aveva deciso di trasformare in caserma un edificio in via Fonte dell’Olmo posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Si tratta di una palazzina di quattro piani, del valore di circa 700mila euro sequestrata dai carabinieri nel febbraio del 2004 e che nel 2010 la Prefettura di Teramo ha definitivamente assegnato al Comune di Roseto tramite l’agenzia del demanio che la aveva in consegna. Anche di questo si è parlato in consiglio, spiegando che l’operazione di adeguamento dell’edificio avrebbe avuto un costo eccessivo per le casse comunali, pertanto tale soluzione è stata accantonata.

Nel corso della medesima seduta è stato approvato anche il regolamento per il “benessere degli animali e per una migliore convivenza con la collettività umana”. «Si tratta di una serie di norme che mirano a salvaguardare la vita degli amici a quattro zampe», spiega Filiberto Di Giuseppe, il consigliere che ha materialmente redatto il regolamento «ad esempio non sarà possibile a Roseto pignorare animali domestici, cosa invece prevista dalla legge vigente, che ci impegneremo a far abolire». Ci sono poi norme apparentemente più banali ma altrettanto importanti per la vita degli animali, come dotarsi di un guinzaglio non più corto di un metro e mezzo; l’obbligo per gli automobilisti di soccorrere animali feriti; via libera d’estate sulle spiagge libere; possibilità di realizzare dei cimiteri dedicati e molto altro ancora. Federico Centola

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