Roseto, la maggioranza: «Solo bugie sulla variante»

Per i gruppi a sostegno di Nugnes è falso l’allarme sulle altezze degli edifici: «Non aumentano indici e superfici e non serve la valutazione ambientale»
ROSETO. «Dopo l’opposizione, anche il comitato Sos Urbanistica continua a dire bugie sulla variante delle altezze degli edifici fronte mare, e siamo costretti a intervenire per smentirli nuovamente». Replicano così i gruppi di maggioranza a sostegno del sindaco Mario Nugnes alla affermazioni del comitato Sos Urbanistica, che nei giorni scorsi ha criticato l’approvazione della variante sulle norme tecniche di attuazione, affermando che aumenterebbero le altezze dei palazzi sul lungomare e annunciando ricorso al Tar. «Si afferma il falso quando si dice che aumentano le altezze sul lungomare», si legge nella nota dei gruppi di maggioranza, «già ora l’altezza massima consentita è di 10,5 metri e tale rimarrà. Si dice il falso quando si afferma che aumenta il carico urbanistico sul lungomare perché rimangono invariati gli indici e le superfici, e quando si dice che la variante è contraria alle linee programmatiche approvate per la revisione del Prg perché l’atto approvato si limita a incentivare gli interventi di recupero e rigenerazione urbana da attuare mediante demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti, con l'obiettivo della riduzione del consumo di suolo, come detto anche nel documento programmatico».
Il comitato Sos urbanistica, così come i consiglieri di opposizione, ha ipotizzato che ci possa essere un conflitto di interesse tra alcuni consiglieri e la votazione della variante, ma i gruppi di maggioranza smentiscono anche queste affermazioni. «È falso anche affermare che chi ha votato la variante è in conflitto di interesse perché il conflitto c’è quando la votazione comporta un effetto diretto e un vantaggio economico per chi lo vota», continua la nota, «non è questo il caso e siamo pronti a dimostrarlo in ogni sede. Si dice il falso, infine, anche quando si afferma che ci sono errori procedurali per la mancanza della valutazione ambientale strategica, poiché si tratta di una variante parziale che non modifica l'impianto strutturale del Prg, non modifica la quantità di aree né la capacità insediativa, e per questo non è soggetta a Vas».
I gruppi di maggioranza concludono: «Nessuno scempio è in arrivo sul nostro territorio e se uno scempio in materia urbanistica c’è stato è avvenuto in passato quando, però, nessun comitato spontaneo sull’urbanistica è sorto per difendere la nostra città. Chissà perché. Sulla variante, poi, sono stati fatti un consiglio di adozione, un question time, un consiglio di approvazione e una conferenza stampa: e ancora non hanno capito, oppure fingono di non capire».
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