Roseto, la Tari sulle seconde case divide maggioranza e ragioneria

Il gruppo del Pdl contesta sia i criteri con cui la tassa viene applicata dall’ufficio, sia la decisione di rendere retroattivi i recuperi. Di Giuseppe: «In consiglio proporremo una riduzione del 30%»
ROSETO. Maggioranza in disaccordo con l’ufficio ragioneria del Comune sulla tassa rifiuti (la Tari). In particolare è il consigliere Filiberto Di Giuseppe, a nome del gruppo del Pdl, a contestare la modalità con cui è stata applicata l’aliquota sulle seconde case. Il nuovo presupposto impositivo, con il passaggio dalla vecchia Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) all’attuale Tari, prende in considerazione sia i metri quadrati dell’alloggio, sia i componenti della famiglia che ci abitano. «Non condividiamo l’interpretazione della norma», spiega Di Giuseppe, «in quanto se i componenti di un nucleo familiare, ad esempio quattro, risiedono nella loro prima casa, non si può pretendere che paghino per la seconda sempre per quattro: la spazzatura possono buttarla solo da una parte, quindi per la seconda casa l’aliquota va applicata in base a un numero minimo di componenti, comunque meno di quelli effettivi».
Un ragionamento che in linea di massima non fa una piega, anche se bisogna tenere presente una serie di disposizioni tecniche previste dalla norma vigente tipo tariffa fissa e variabile, utenze domestiche o non domestiche, così come le indicazioni contenute nel regolamento comunale. «Come gruppo chiederemo un consiglio comunale sull’argomento», anticipa Di Giuseppe, «proprio con l’obiettivo di rivedere l’interpretazione che gli uffici hanno dato alla norma e, se sarà necessario, proporremo anche una modifica al regolamento, in modo da evitare anche i recuperi retroattivi così come è intenzionato a fare l’ufficio».
Sì, perché per il 2014 è stata applicata l’aliquota minima sulla Tari per quanto riguarda il numero dei componenti, considerandone solo due, mentre nel frattempo è scattato l’accertamento con l’incrocio dei dati anagrafici anche per i non residenti nel Comune, da cui è ora possibile stabilire chi abita stabilmente in una casa e chi invece ne fa un uso discontinuo. Questo vuol dire che ci sarà un recupero per i nuclei familiari con più di due persone, ma anche la restituzione per chi vive da solo ma ha pagato la Tari per due. Pertanto, l’azione che intende intraprendere il gruppo del Pdl potrebbe evitare il recupero per l’anno scorso, riducendo l’aliquota anche per il 2015. «Si tratterebbe di una riduzione di almeno il 30 per cento», aggiunge Di Giuseppe, «il che di questi tempi non mi sembra proprio da buttar via. Vorrei inoltre sottolineare che gli avvisi di pagamento della Tari sono stati recapitati nelle case dei rosetani a ridosso del ferragosto, mentre la prima scadenza è per la fine di giugno, quindi due mesi prima. Questo ha disorientato gli utenti, i quali in questi giorni hanno preso d’assalto gli uffici comunali creando notevoli disagi».
Federico Centola
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