Roseto lancia l’idea di un’alleanza tra operatori turistici

24 Gennaio 2018

Olivieri: «Promuoviamo insieme la costa teramana, serve una migliore programmazione per essere competitivi»

ROSETO. Un progetto comune per promuovere la costa teramana attraverso un confronto tra le varie associazioni della provincia e la creazione di un brand da proporre a livello nazionale e internazionale anche attraverso l’utilizzo del digitale. È l’idea di Giuseppe Olivieri, presidente dell’associazione “Roseto Incoming-operatori turistici”, dopo le recenti vicende legate alle decisioni assunte da alcune amministrazioni comunali, a partire da quella di Roseto, in merito all’imposta di soggiorno da introdurre per la prossima stagione estiva 2018.
«Questa esigenza si avverte ancor più quando si parla di programmazione e promozione turistica che, in Abruzzo, non riesce ad ottenere risultati tangibili salvo qualche eccezione», dice Olivieri, «con evidente danno per l’intera regione soprattutto quando ci si confronta con altre regioni, anche limitrofe, che stanno avendo un evidente e rapido sviluppo». La provincia di Teramo rappresenta oltre il sessanta per cento del totale delle presenze turistiche annuali in Abruzzo. «Per questo c’è la necessità di organizzarsi per poter competere con le offerte turistiche proposte da altre realtà sia italiane che estere», precisa Olivieri, «occorre un coordinamento delle associazioni tra operatori turistici operanti sul territorio, anche per dare un supporto a quella politica capace di intercettare proposte interessanti nella fase di programmazione dello sviluppo turistico del territorio».
In particolare a Roseto, dove Olivieri ha un hotel, l’idea di introdurre l’imposta di soggiorno (che probabilmente partirà il 1° aprile 2018 con tariffazioni suddivise per tipologia di struttura) non ha trovato concordi le associazioni turistiche del territorio che speravano in una sinergia tra i Comuni della costa teramana e in un maggiore confronto con l’amministrazione comunale.
Anche il presidente di Federalberghi Abruzzo, Giammarco Giovannelli, ha espresso in più di un’occasione la sua contrarietà all’introduzione della tassa di soggiorno in questo momento, soprattutto dopo la scorsa stagione turistica nella nostra regione. «L’esempio già fatto e legato alla volontà di introdurre l’imposta di soggiorno ha evidenziato come tale coordinamento tra operatori sia ormai improcrastinabile per suggerire iniziative da assumere attraverso una sinergia delle varie realtà locali che eviterebbero inutili contrasti», conclude Olivieri, «scollegamenti e disordine in modo da avere, ad esempio, normative che permettano proposte unitarie nelle città balneari del Teramano».
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