Roseto, le due donne in giunta sono Recchiuti e Di Bartolomeo

25 Giugno 2016

È la soluzione a cui lavora Di Girolamo visto che Teresa Ginoble potrebbe occupare la poltrona di presidente del consiglio comunale. Su Rosaria Ciancaione pesa il dubbio dell’incompatibilità

ROSETO. Gabriella Recchiuti di #amoroseto e Luciana Di Bartolomeo del Pd in giunta, Teresa Ginoble presidente del consiglio. Potrebbero essere queste le scelte al femminile del neo sindaco Sabatino Di Girolamo, il quale nella scelta della squadra che lo affiancherà dovrà tenere conto del risultato delle urne, oltre che delle capacità di ciascuno e, soprattutto, dell’obbligo di inserire due donne tra gli assessori.

È scontato che avrà un incarico Teresa Ginoble, la più votata in assoluto con 699 preferenze, ma a quanto pare sarà la presidenza del consiglio e non un posto da assessore. L’unica altra rappresentante del gentil sesso presente in consiglio comunale, e cioè l’ex candidata sindaco di #amoroseto, Rosaria Ciancaione, potrebbe rifiutare l’offerta di un posto in giunta, anche per la questione di presunta incompatibilità con il suo incarico di dirigente regionale che, qualora confermata, metterebbe in discussione la sua stessa presenza in consiglio comunale. In questo caso potrebbe entrare in gioco la candidata consigliera più votata nella coalizione #amoroseto, e cioè Gabriella Recchiuti, che ha avuto 370 preferenze nella lista Abruzzo civico, la quale diventerebbe assessore senza essere stata eletta consigliere, ruolo che nel suo gruppo ricopre Mario Nugnes. Se Teresa Ginoble sarà destinata alla presidenza e lascerà vacante il posto ‘rosa’ in giunta, questo toccherebbe a Luciana Di Bartolomeo, la seconda donna più votata nella lista del Pd con 214 preferenze.

Più semplice la scelta degli assessori uomini, qualora il criterio adottato sarà quello di indicare i consiglieri più votati. I primi della lista sarebbero Antonio Frattari e Simone Tacchetti, entrambi con le carte in regola per ricoprire anche il ruolo di vicesindaco. A questo punto mancherebbe l’ultimo assessore, il quinto, che potrebbe essere il primo degli eletti nelle due liste di appoggio del Pd (Di Girolamo sindaco e Roseto protagonista) che sono rispettivamente: Saverio Marini e Marco Angelini. Bisogna comunque considerare che la nomina dell’esecutivo è una prerogativa del sindaco, il quale ha la facoltà di rivolgersi a chiunque lui ritenga adatto a ricoprire quel ruolo, anche attingendo a rappresentanti della società civile nel caso lo ritenga necessario, ignorando in questo modo i risultati delle urne. Non è comunque escluso che il sindaco possa coinvolgere anche i consiglieri comunali nella gestione amministrativa, delegando qualcuno di essi a seguire direttamente dei settori specifici.

Federico Centola

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