Roseto, mezzo milione di contributi per sport cultura e indigenti

16 Febbraio 2017

Ma è polemica sulle erogazioni del Comune Recchiuti: «Manca la commissione consiliare per il parere»

ROSETO. Sport, cultura, persone in difficoltà, manifestazioni: la natura dei contributi erogati ogni anno dal Comune è piuttosto ampia, anche se la somma complessiva risulta sempre decrescente. Per quanto riguarda Roseto la cifra può variare dai 300 ai 500mila euro annui, un centinaio dei quali assorbiti dalle manifestazioni ormai consolidate come la mostra dei vini di Montepagano, la rassegna cinematografica Roseto opera prima e il premio letterario Città delle rose.

Il resto va ripartito tra le richieste delle società sportive e le necessità degli indigenti, con queste ultime che tendono ad aumentare in base alle necessità delle famiglie. Nonostante si tratti di somme quasi del tutto fisse per l'erogazione è necessario il parere, non vincolante, di un'apposita commissione. Che a Roseto non c'è, tanto da suscitare la protesta del consigliere di Futuro In, Alessandro Recchiuti. «Sono passati ormai molti mesi dall'insediamento di questa nuova amministrazione», si legge infatti in una nota di Recchiuti, «ma, ad oggi, della commissione per la concessione di sovvenzioni e contributi non si vede nemmeno l'ombra. Tutti sappiamo che questa commissione, il cui parere non è vincolante ma assolutamente necessario e preventivo all'erogazione dei contributi e delle sovvenzioni, serve non solo per elargirli a società sportive e culturali, ma soprattutto per consentire l'erogazione di piccole somme alle persone in difficoltà che ne hanno bisogno». In più occasioni Recchiuti ha sollecitato durante i consigli comunali di rinominare i membri della commissione, ma a tutt'oggi non è ancora stata rinnovata la sua composizione. «Mi auguro che questa mia sollecitazione non rimanga disattesa», dice ancora Recchiuti, «perché altrimenti verrebbe da pensare che l'amministrazione comunale voglia gestire situazioni così delicate senza il necessario controllo da parte di un organo collegiale espressione di tutte le forze politiche mostrando la volontà di fare figli e figliastri tra persone che hanno bisogno e tra associazioni sportive e culturali che operano nel nostro Comune».

Federico Centola

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