Roseto, morti due coniugi e il padre di una maestra

24 Marzo 2021

La docente era positiva, riesplode il caso del focolaio nella scuola D’Annunzio  Marito e moglie di 86 e 90 anni stroncati a tre settimane l’uno dall’altra 

ROSETO. Raffica di vittime per Covid a Roseto nei giorni scorsi. Dopo la scomparsa di Enrichetta Iacovone, 67enne maestra della scuola primaria D’Annunzio, colpita da infarto dopo essere stata contagiata dal Covid e aver fatto una lunga trafila in ospedale, è morto anche un 84enne, padre di una maestra che insegna nella stessa scuola di Enrichetta, mentre due giorni fa un 50enne, genitore di uno studente della D’Annunzio, è stato ricoverato a Giulianova e attualmente è in terapia sub-intensiva. Torna dunque d’attualità la polemica scaturita dagli 11 contagiati su 16 nella seconda A della scuola primaria D’Annunzio, e alcuni genitori aspettano ancora oggi le risposte della dirigente scolastica Maria Gabriella Di Domenico, la quale ha più volte detto di aver rispettato tutte le procedure anti-Covid: i figli di Enrichetta Iacovone però hanno annunciato che agiranno per vie legali contro la preside per far luce sulle sue responsabilità, e non è detto che altri genitori non facciano lo stesso.
Il Covid, purtroppo, non ha risparmiato neanche Dino Di Stefano, 86 anni, e Antina Di Battista, 90, due coniugi residenti nella zona sud di Roseto. Se ne sono andati a distanza di pochi giorni nello stesso ospedale, a Giulianova. Entrambi sono risultati positivi al Covid a fine febbraio, ma mentre Di Stefano manifestava diversi sintomi, la moglie Antina era asintomatica. Le condizioni di salute di Dino sono precipitate il 2 marzo ed è stato ricoverato d’urgenza in ospedale. Quattro giorni dopo, il 6 marzo, è morto. Antina, dal giorno del ricovero del marito, ha detto ai familiari di non voler più mangiare e bere perché non riusciva a vivere senza il suo Dino: dopo dieci giorni di rifiuto di ogni alimento i familiari sono stati costretti a farla ricoverare, e due giorni fa è deceduta anche lei. Dino era originario di Castelli e Antina di Colledara. Quarant’anni fa circa la coppia si era trasferita nella zona sud di Roseto perché a entrambi piaceva fare lunghe passeggiate sulla spiaggia e ascoltare il rumore del mare. Nel quartiere la coppia era benvoluta da tutti. Almeno altre tre coppie di coniugi sono state cancellate dalla pandemia nel Teramano: due a Giulianova, una a Martinsicuro e una a Campli. Due giorni fa è morta anche un’altra rosetana, Santa Ferrara, di 79 anni.
Nel report della Asl aggiornato alle 14 di ieri, per fortuna, non risultavano altri deceduti nelle ultime 24 ore.
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