Roseto, no di due enti al piano edilizio per l’area ex Castelli

26 Maggio 2024

Pareri negativi di Provincia e Soprintendenza, l’iter si ferma Il comitato Sos Urbanistica: «Serve più controllo sui privati»

ROSETO. Sono arrivati i pareri negativi di Soprintendenza e Provincia per quanto riguarda l'iter di trasformazione dell'area ex Castelli a Roseto nord, dove su proposta della ditta Blu Eden Srl è prevista la realizzazione di un complesso residenziale. Progetto, questo, che inciderebbe secondo il comitato Sos Urbanistica anche sulla redazione del nuovo piano regolatore. L'Arta Abruzzo, invece, ha preferito non esprimersi. Tali pareri negativi bloccano dunque l'iter, che sarebbe stato avviato mediante l'adozione di un programma urbano complesso, e la ditta ora dovrà rivedere la progettazione. A marzo era stata convocata una conferenza dei servizi preliminare per l'esame della proposta di Blu Eden. L'assessore all'urbanistica Gianni Mazzocchetti commenta così la situazion: «Si è trattato di una conferenza preliminare. Ora sono arrivati dei pareri negativi e quindi la palla passa al privato che dovrà modificare il progetto adeguandosi a quei pareri».
Intanto il comitato Sos Urbanistica si esprime così dopo l'arrivo dei pareri negativi sul progetto nell'ex area Castelli: «Non si vada avanti con una politica di interventi urbanistici a richiesta», sottolinea Mario Mazzoni, membro del comitato, «l'ente comunale deve occuparsi della pianificazione. Gli interventi urbanistici importanti da adesso fino alla realizzazione del nuovo piano regolatore non possono essere sollecitati da un privato, deve essere sempre l'ente ad avere il coltello dalla parte del manico. Se si fosse andati avanti con il progetto nell'area ex Castelli, dove magari sarebbe venuto fuori un insediamento di 2.500 persone quando il carico urbanistico prevedrebbe, con il nuovo piano regolatore, magari un aumento di 3mila residenti, con i 2.500 già considerati in un intervento che facciamo?». Dunque molte perplessità per un progetto che ora dovrà a quanto pare essere rivisto. L'area di riferimento è comunque molto ampia, estendendosi dal lungomare Trento fino alla collina. In particolare, sul lungomare un'area è stata utilizzata negli ultimi anni come ampio parcheggio estivo grazie a un comodato d'uso gratuito concesso dai proprietari. La restante parte dell'area si estende invece dalla statale 16 fino alla collina.
Intanto procede l'iter che porterà all'adozione del nuovo piano regolatore. L'amministrazione punta all'adozione entro la fine dell'attuale consiliatura. «Stiamo terminando di analizzare le manifestazioni di interesse insieme ai progettisti», spiega Mazzocchetti, «una volta che le avremo analizzate tutte passeranno in commissione urbanistica e poi vediamo di andare verso l'adozione. L'obiettivo è arrivarci per fine mandato».
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