Roseto, non ci sono i soldi per salvare il pontile

La struttura e i pali di sostegno sono deteriorati, servono 400mila euro L’amministrazione abbandona l’idea di un mutuo e cerca fondi pubblici o privati
ROSETO. Soldi per il pontile cercasi. Si parla di 400mila euro necessari per metterlo in sicurezza. La struttura è molto deteriorata, con ferri arrugginiti che fuoriescono dal cemento, e c'è il rischio soprattutto per i bambini di riportare conseguenze gravi. Il problema principale, però, è rappresentato dai pali di sostegno, gravemente danneggiati dalla salsedine. Ma come si è arrivati a questo? Fernando Iaconi, edile in pensione, era il titolare dell’impresa che realizzò, nel 1986, il pontile. «Quel cemento dopo due anni», dice Iaconi, «doveva essere trattato con prodotti specifici ma non fu fatto. Sia i pali sia il parapetto dovevano essere costantemente monitorati ma, per venticinque anni, nessuno è intervenuto. Fino ad ora il pontile non si è mosso perché i pali hanno retto, ma ora sono gravemente rovinati perché è mancato il trattamento». Adesso, appunto, servirebbero circa 400mila euro per metterlo in sicurezza, ma il bilancio del Comune non può sopportare una tale somma. Cosa fare?
Il vicesindaco, Simone Tacchetti, spiega le difficoltà del bilancio e pensa a dove poter reperire le risorse. «C’è un progetto per la riqualificazione», dice Tacchetti, «ma come Comune non possiamo accollarci una spesa del genere. Stiamo valutando altre ipotesi come richiedere alla Regione un contributo per la ristrutturazione e la messa in sicurezza del pontile, sia nella parte superiore sia per i pali di sostegno, ispezionati da esperti in seguito alle scosse di terremoto. Il problema più grande resta dove reperire i fondi». Lo scorso anno si ipotizzava un mutuo nel bilancio 2016 da circa 300mila euro ma il vicesindaco Tacchetti precisa: «C’era solo l’idea ma non è stato fatto nessun mutuo. Bisogna prima di tutto valutare se il bilancio potrebbe sopportare un mutuo del genere, e la risposta è no. Ci impegneremo per trovare soldi da enti sovracomunali o privati. Se oggi dicessi che abbiamo trovato i fondi sarebbe una bugia. Ci stiamo lavorando».
Intanto, nel bilancio di previsione 2017 sono previsti mutui per la sistemazione di alcuni campi da calcio. Come sono state reperite queste risorse? «Possiamo intervenire sui campi di Santa Lucia, Cologna Spiaggia e Fonte dell’olmo», specifica Tacchetti, «perché abbiamo partecipato al bando del Credito sportivo e, avendo tutto pronto, siamo riusciti a prendere questo finanziamento che dobbiamo restituire in 15 anni ma a tasso zero. Senza questi fondi non saremmo potuti intervenire neanche sui campi».
Luca Venanzi
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