Roseto, oggi ultimo abbraccio a Rapagnà

16 Luglio 2018

Camera ardente a Palazzo del Mare e nel pomeriggio i funerali al Sacro Cuore. Il cordoglio del consiglio regionale

ROSETO. Roseto si appresta ad abbracciare per l’ultima volta il suo concittadino Pio Rapagnà, l’uomo politico morto nella notte tra venerdì e sabato in seguito a una grave malattia. Avrebbe compiuto 73 anni il prossimo 24 settembre. Questa mattina la salma verrà composta nella camera ardente allestita a Palazzo del mare di Roseto, per dare modo ai suoi concittadini e a tutti coloro che vogliono rendergli omaggio di dargli l’ultimo saluto. I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle 16 nella chiesa del sacro Cuore. Protagonista di mille battaglie, sempre dalla parte dei più deboli, è stato un politico anche scomodo, apprezzato ma a volte messo ai margini. Dalle iniziative per dirottare i Tir dalla statale 16, alla lotta per casa e quella per il lavoro, fino ai costi della politica: le sue battaglie Rapagnà le ha sempre combattute in prima linea e in prima persona, sia come promotore e animatore di movimenti popolari che come rappresentante delle istituzioni, come quando, nel periodo 1992-94 rivestì la carica di deputato, eletto nella lista del Partito radicale.
La sua scomparsa non ha commosso solo Roseto ma tutto il mondo politico abruzzese. Ancora in queste ore continua ad arrivare le espressioni di cordoglio. Il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio esprime il suo cordoglio personale e quello dell'intera assemblea legislativa alla famiglia dell'ex parlamentare. «Ci siamo incrociati in Regione molte volte», afferma Di Pangrazio, «e ho sempre guardato con favore alle sue nobili battaglie in campo ambientale e per i diritti della persona. Un uomo e un politico che ha sempre anteposto i bisogni dei cittadini a quelli personali e che ha lottato fino alla fine affinché ad ognuno fosse garantita una abitazione dignitosa a prescindere dal proprio status sociale. Mi unisco al dolore della sua famiglia a cui va la vicinanza dell'intero consiglio regionale e di tutti gli abruzzesi». «Provavo per Pio Rapagnà», scrive in una nota la deputata del Pd Stefania Pezzopane, «una simpatia viscerale ed oggi provo una grande tristezza per la sua morte. Indomito combattente per i più deboli, sapeva insistere e lottare con tenacia e determinazione, senza mai trascendere o rendere volgari le sue forti contestazioni. Nel corso degli anni ci siamo trovati insieme in tante battaglie anche dopo il terremoto. E lo ricorderò sempre per la sua determinazione ed il suo spirito trascinante. Condoglianze alla famiglia ed agli amici». A ricordare la figura di Rapagnà anche Gianni Melilla, ex deputato di Sinistra Italia che con lui ha condiviso parte del suo cammino politico. «Insieme abbiamo militato nel Pdup negli anni 70 e nella Cgil. Ci ritrovammo insieme in Parlamento, io eletto col Pds e lui con i radicali di Pannella. È stato un protagonista di tante lotte ambientaliste e per la casa. Epiche le sue battaglie a favore degli inquilini delle case popolari. Sempre coerente, onesto, umano. Gli ho voluto bene e non ho mai capito la ostilità di una parte degli ortodossi di sinistra nei suoi confronti. Un abbraccio a sua moglie e a sua figlia. E a tutta la comunità di sinistra teramana e abruzzese che ne ha riconosciuto la generosità politica e umana. Nella prima Repubblica ci sono state persone e deputati come lui che hanno onorato la politica e le istituzioni». E sarà dedicata alla memoria di Pio Rapagnà la seconda serata degli “Incontri letterari” organizzati dall’associazione cerchi concentrici per il 17 e il 18 luglio, quando William Di Marco presenterà il suo libro su Montepagano, il borgo di cui era originario Rapagnà e al quale è rimasto sempre molto legato. (e.a.)
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