Roseto, ok del consiglio alla variante Cosmo

12 Febbraio 2015

Via libera alla costruzione del nuovo punto vendita del marchio Globo Opposizioni contrarie. Il sindaco: questo progetto riqualificherà l’intera zona

ROSETO. Fumata bianca per la variante Cosmo, il piano presentato dala Cosmo srl, la società proprietaria della catena commerciale Globo che ha numerosi punti vendita di calzature, abbigliamento e valigeria in Abruzzo e in molte altre regioni. Il provvedimento, oggetto di feroci polemiche durante l’ultimo consiglio comunale concluso solo all’alba di ieri, è stato approvato con il voto favorevole della sola maggioranza, mentre l’opposizione ha espresso la totale contrarietà al progetto. «Questo permetterà la realizzazione di un nuovo esercizio commerciale», si legge in una nota del Comune, «e consentirà anche di riqualificare un’ampia zona, al momento in stato d’abbandono, tra il cinema Odeon e la caserma dei vigili del fuoco. Inoltre, con l’ampliamento della struttura produttiva già presente in zona verranno creati 20 nuovi posti di lavoro e nel progetto è prevista la realizzazione di 88 nuovi parcheggi, ad uso pubblico, che saranno a disposizione della cittadinanza in una delle aree a maggiore densità di attività commerciali».

Nel complesso, secondo i calcoli del Comune, l’investimento avrà una ricaduta di circa 5milioni di euro sul territorio, con tutta una serie di opere di urbanizzazione che permetteranno, tra le altre cose, di mettere a posto la viabilità nella zona. Nel progetto sono previste opere idrauliche per circa 400mila euro a carico della ditta Cosmo che permetteranno la messa in sicurezza dell’intera area di Roseto sud, da sempre alle prese con gli allagamenti a seguito di forti piogge. Insomma, un vero affare, secondo la maggioranza, sempre più convinta della bontà dell’operazione a differenza dei gruppi di opposizione. «Quello che abbiamo voluto dare», dice infatti il sindaco Enio Pavone ,«è un segnale importante per l’economia della città e testimonia come Roseto riesca ancora ad attrarre gli investimenti di importanti gruppi privati che vogliono puntare sul nostro territorio. Non solo questo intervento riqualificherà una importante area della città e creerà nuovi posti di lavoro, ma permetterà anche al Comune di scongiurare il rischio di dover pagare ulteriori indennizzi alla proprietà dell’area, visto che si tratta di un’area a vincolo decaduto».

Il Comune di Roseto è stato infatti già condannato a pagare oltre 500mila euro di indennizzi per aree a vincolo decaduto senza alcun beneficio per l’ente e per la comunità. «Altro aspetto importante inserito nella variante urbanistica», conclude il sindaco, «riguarda la tempistica dei lavori che non potranno partire se prima la ditta non realizzerà gli interventi idraulici nei tempi previsti nell’accordo, in tal caso la variante e l’accordo saranno infatti da ritenersi nulli». Federico Centola

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