Roseto, partono i lavori per salvare Villa Clemente

Parco ripulito in vista dell’avvio del progetto di riqualificazione da cinque milioni Previsti il recupero del torrino e la costruzione di una sala da cento posti
ROSETO. È stata effettuata dopo tanti anni la pulizia del giardino di Villa Clemente dove a breve inizieranno i lavori di riqualificazione finanziati con 5 milioni di euro di fondi Pnrr.
Il vicesindaco Angelo Marcone, insieme al sindaco Mario Nugnes e al consigliere Enio Pavone, nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nello storico edificio in stile liberty, annunciando anche l'avvio dei lavori, che dovrebbero iniziare la prossima settimana. È stato lungo però l’iter di Villa Clemente, abbandonata da oltre 30 anni.
Il primo progetto infatti, presentato a giugno 2021 dalla precedente amministrazione, in un primo momento è stato bocciato perché «inadempiente all’indicatore target Pnrr», ma il precedente governo ha poi investito ulteriori 900 milioni di euro sul bando, e così il progetto di Roseto, come tanti altri, è stato finanziato. Lo stesso progetto è stato portato avanti dall’attuale amministrazione, ma ha subito una seconda bocciatura dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e di Rfi-rete ferrovaria, che a febbraio 2023, nella conferenza dei servizi preliminare, avevano dato pareri contrari sull’estensione planimetrica del teatro – i primi– e sulla distanza dalla ferrovia –i secondi– . L’amministrazione Nugnes, dunque, è stata costretta ad aggiornare il progetto, approvato lo scorso agosto grazie al lavoro degli uffici comunali. Nello specifico il progetto prevede il consolidamento e il recupero dei resti della storica villa con annesso torrino, la costruzione di una moderna e funzionale sala conferenze panoramica da 100 posti con terrazza affacciata sul parco, che consentirà di ospitare in uno spazio riqualificato manifestazione ed eventi, oltre alla riqualificazione del parco. Sulla sala conferenze prevista ci sono state diverse polemiche da parte delle opposizioni: a loro avviso «una copia di quelle già esistenti sul territorio» e non un teatro com’era auspicabile. Villa Clemente venne acquistata dal Comune nei primi anni ‘80 grazie al sindaco Giovanni Ragnoli.
Nel corso degli anni si sono succedute varie ipotesi di utilizzo della struttura: nel 1997 venne predisposto un progetto di ristrutturazione attraverso il premio Tercas curato dalla fondazione Tetrakis, e nel 2004 il progetto fu ridefinito e prevedeva la realizzazione di una sala polivalente con 600 posti per concerti, rappresentazioni teatrali, convegni, ma non si fece mai nulla.
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